lunedì 3 dicembre 2012

A,B...

A come Arthur.
De Pins, ovviamente, che, con 'La marcia del granchio - L'impero dei granchi' [Bao publishing], prosegue l'avventura dei cancer simplicimus vulgaris verso la curva, verso l'evoluzione.
Tra mille difficoltà, questa volta, causate dagli altri animali, non umani, che popolano il litorale dell'estuario della Gironda.
Intrighi, combattimenti, inconsapevoli collaborazioni umane, tengono viva l'attenzione, e, benchè i lettori sappiano dove è finito Sole, il motore della rotazione, del tutto solidali coi suoi compagni, si ritrovano a chiedere, all'ultima pagina: "Dove sei? Abbiamo bisogno di te!".
"Ci toccherà aspettare Lucca 2013?", aggiungono dal di fuori.
Probabilmente si...gh!
(a meno di non voler subitaneamente imparare la lingua francese... ;DDD)
Utile questa, per lo stesso autore, anche nel caso de 'Il chiodo fisso' in quanto il n°4 della serie, apparso -si dice- a Lucca, qui ancora deve arrivare, e il Comicon 2013 è ancora lontano. :P
 
B come Beta.
Che, per mano di L. Vanzella e L. Genovese [Bao publishing], finalmente (anche qui aspettare un anno è stata dura!) giunge alla conclusione.
Di cui, ovviamente, non parlo nello specifico come è mia abitudine, ma che conclude degnamente la storia.
Si, è vero, qualcosina me l'aspettavo e non mi ha sorpreso, però le 'vere' storie non sono fatte per sorprendere, sono fatte per suscitare sentimenti ed emozioni, e Beta, anche in questa seconda parte, più 'adulta' nello svolgimento (i personaggi crescono), fa pensare, partecipare, sorridere, magari asciugarsi l'angolo dell'occhio, riflettere. In una parola: partecipare.
Cosa si può chiedere di più?
Il (come si diceva una volta) film a cartoni animati! :DDD


O-oh! 3 dicembre, post n°300!

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