mercoledì 31 dicembre 2008

PENSIERINO


Piccolo pensierino per un anno che finisce...
Come i fiorellini sulla borsa dell'immagine, le cose, alcune volte si sono presentate diritte, altre storte, altre ancora in maniera strana.
E' così che va la vita. Ci sono state, e continuiamo ad esserci noi. Basta.
Non so quante siano positive e quante negative. Non le conto, non l'ho mai fatto.
So solo che quest'anno, nel complesso, mi è piaciuto.
Ho conosciuto persone interessanti, ho scoperto musica per me nuova, mi sono decisa (forse) ad avviare certi 'progetti', ho aperto (finalmente) un blog... può bastare, no? :)))))

domenica 28 dicembre 2008

SOGNI

Mi piace sognare. Non con gli occhi aperti, quella è un'altra cosa! Sognare con gli occhi chiusi, voglio dire. Quando si dorme, insomma!
Entrare in quel mondo preciso e definito che è complementare a quello in cui ci muoviamo da svegli. Reale quanto questo!
Però, lì dentro, nonostante la presenza di altre persone, con cui interagiamo pure, siamo da soli, e il bagaglio di conoscenze e ricordi è affidato alla sola nostra memoria. Che non sempre ce la fa a conservare coscientemente tutto ciò che appartiene al mondo del sogno.
Alcuni sogni ci restano impressi per sempre, è vero, altri sono serviti a creare Storie Immortali... ma la maggior parte finisce nell'oblio, e, di qualche altro, non ne rimane che una debole immagine!
Il mio grande Sogno (ad occhi aperti! ;DDD) sarebbe quello di una macchina che li registrasse...
Non parlo di impulsi cerebrali o di movimenti oculari, ma di... IMMAGINI! :DDD
Magari prima o poi si riuscirà a costruirla...
(In un fumetto che leggo, uno dei tanti protagonisti ne ha una che permette agli altri di vedere quel che sogna un determinato soggetto! Non mi sembra abbastanza, in verità! :PPP ;DDD)
Nel frattempo però, da una settimana a questa parte, sto mettendo in pratica una cosa che ho sempre voluto fare, ma che, un po' per pigrizia, un po' perché impegnativa, un po' pure perché già non dormo molto e ci voleva pure questa per stare svegli la notte, non avevo mai preso in considerazione sul serio: riportare per iscritto i sogni che faccio.
Avevo intenzione di cominciare con l'anno nuovo, ma, un sogno in particolare, mi ha fatto alzare dal letto, accendere la luce, cercare nella scatola adatta un blocchetto notes, prendere la penna e appuntare le scene così come mi erano apparse pochi istanti prima.
Ne ho già 'registrati' alcuni. E forse ho già pure operato una cernita fra quelli che ritengo interessanti e quelli che no.
Li riporto così come li ricordo, cancellando e aggiungendo note, se, man mano, mi vengono in mente altri particolari.
Ho aggiunto solo una postilla: 'sensazioni'. Magari queste comprendono pure qualche commento, ma sono proprio quelle che mi fa provare il sogno in oggetto.
Fa un po' 'seduta dallo psicanalista', ma non è detto debba riportarli tutti! ;DDD
E poi, troppe volte me ne sono scordata di belli!
Narrativamente parlando, intendo!
Una sola volta, un sogno intenso e particolareggiato è diventato un racconto!
Dovevo avere forse quindici anni! E la voglia di scrivere trovava qualsiasi pretesto per venir fuori...
(Il racconto, però, è tuttora buono! ;))) )
Adesso per scrivere non c'è più la scusa del sogno (o dell'insonnia! ;))) ) ma, nel mare di storie della notte, qualcuna che meriterebbe di essere portata alla luce del sole c'è sempre, e, forse, annotarle, è un buon metodo per serbarne memoria in attesa di trasformarle in racconti veri e propri. :DDD

martedì 23 dicembre 2008

NATALE

E' Natale!
Quindi si fa l'albero! E si danno gli auguri!
A TUTTI!
Perché si è buoni e si mettono da parte, per un paio di giorni almeno, rancori e incomprensioni.
E magari, non pensarci per alcune ore ce li fa scordare, o, almeno, li riporta alle giuste dimensioni.
I doni sotto questo alberello non ci sono... sarebbero stati in miniatura!
O molto, molto, preziosi! (ad esempio: diamanti ;DDD)
Sono sotto il fratellone, altrettanto poco tradizionale (in fibra ottica) ma di una dimensione più consona alla sua funzione.
Però questo qui (che vanta numerosi tentativi di imitazione già da un paio di anni) mi sta particolarmente simpatico e quindi è il prescelto per festeggiare il Natale!
(E, pure, il primo mese di vita del blog! :))) )
Auguri! A tutti e a 'Annetta e basta'! ;DDD

sabato 13 dicembre 2008

BEST OF

Ovvero, il fascino perverso delle raccolte di canzoni che hai già!
E questo fascino è innegabile! E fa le sue vittime!
In primis la sottoscritta, che non sa resistere ad avere, tutte assieme, le canzoni preferite che girano, una di seguito all'altra, sullo stesso disco.
E' inutile quasi, specificare, che le compilation, miste o di un singolo artista/gruppo, me le faccio da sola e che quindi, a maggior ragione, avendo i cd, rigorosamente originali, anche se a volte usati, comprare i best of è decisamente una follia!
Ma la selezione 'ufficiale', almeno per i miei musicisti preferiti, ha quasi sempre la meglio! Prima o poi ne 'entro in possesso'!
A volte dopo un lungo periodo di tempo e diversi monologhi* con il disco stesso sull'espositore nel negozio, a volte dopo pochi giorni, a volte appena mi accorgo della sua esistenza!
Certo, c'è pure qualche caso in cui la suddetta selezione sta ancora aspettando di venir comprata: il puntiglio, certe volte, vince dove la ragione perde! Però scoprire quali sono le canzoni prescelte, perché proprio quelle, se la sequenza è musicalmente valida, riesce a convincermi sempre.
Diverso è il discorso quando il best of finisce per essere un promemoria di qualcuno di cui ho poco o niente.
Può piacermi o no, ma la valutazione è diversa e più difficile, proprio per la non conoscenza del soggetto musicale in questione. Finisce quindi che, se il disco è fatto bene come tale, c'è un'alta possibilità che mi venga voglia di ascoltare (e avere) i lavori da cui sono tratti i pezzi, altrimenti rimane lì come contenitore per le tre-quattro canzoni, (quando addirittura non ne è una sola!) che conosco e che mi piacciono.
Un discorso a parte meritano quei best of in cui c'è la canzone mai pubblicata o quella scritta appositamente per l'occasione.
Bieca operazione commerciale senza dubbio, ma chi è capace di resistere?
E, infatti, tanto per cambiare, non ho resistito! Pure se le canzoni le avevo tutte! E non una volta sola, ma ben due! E una terza è in agguato! (ma magari aspetto che il prezzo si faccia più ragionevole, del resto... le canzoni le conosco già! ;DDD)


*"Perché dovrei comprarti?" "No, no, ti lascio lì!" "E va be', dai, vieni!"
(follia, follia pura! ;PPP)

venerdì 5 dicembre 2008

IL SERVIZIO POSTALE

Ieri ho spedito del materiale per posta, e, mettendo in borsa lo scontrino della raccomandata, mi sono fermata a riflettere su un fatto: al di là degli scambi commerciali di qualsiasi genere, c'è sempre stato qualcuno incaricato di trasportare oggetti perché questi potessero arrivare nelle mani di altre persone. Oggetti spediti perché venissero ricevuti: lettere, biglietti, cartoline.
La necessità di annullare la distanza tramite la comunicazione scritta!
Non l'azione materiale in sé, ma quel che implica il gesto, mi ha sempre affascinato, e ho sempre considerato la casella della posta, quella gabbietta infissa nel muro, un posto ‘magico’.
Tanto da aspettare con ansia il ritorno dalle vacanze estive per aprirla, e da sognarmela spesso (di notte! ad occhi chiusi! ;DDD) come uno scrigno da cui escono fuori gioielli! Gioielli ‘postali’ e gioielli nel senso di oggetti, svariati e multicolore!
Quindi, mettere la chiavetta nella toppa e scoprire cosa è arrivato, è, per me, uno dei piccoli piaceri della vita. Averla consegnata a mano dal portiere non è proprio la stessa cosa, perché parte della sorpresa si perde nell’averla già ordinata lui, ma va bene lo stesso. L’importante è l'emozione di riceverla! ;)))
E mandarla, perché qualcun altro provi le stesse sensazioni, mi piace lo stesso, e uso questo vettore di scambio tutte le volte che posso. Ma, ormai, si tratta per lo più di 'cose' perchè, comunicare, anche per iscritto, attraverso internet risulta più immediato.
Quello che mi ha colpito, in effetti, ieri, è stato l’oggetto dell’invio: fotocopie. O meglio, stampe di cose che ho scritto, di cui una minima parte è stata invece, spedita, allo stesso destinatario, per posta elettronica, com’è diventato abitudine fare.

La novità del gesto, contrapposto a quello elettronico, mi ha fatto pensare: in effetti, avere i fogli in mano, al di là del non voler creare problemi al ricevente, è tutta un’altra cosa!
La materialità degli oggetti ha la sua importanza!
E qui veniamo alle mail! Grande, grandissima, ‘invenzione’!
Però io, nonostante ne faccia un uso enorme, di quelle scritte su foglio e chiuse in una busta, ho la nostalgia!
Intendiamoci, l’effetto ‘sorpresa’, il 'piacere' di riceverle, per me è lo stesso. E pure le mail posso rileggerle quando voglio! Ma, l’avere tra le mani quel che l’altro ha scelto, scritto, toccato, dà una sensazione che la posta elettronica, anche se stampata, non può dare. ;)))

martedì 2 dicembre 2008

AGENDE

Sto riscrivendo alcune storie, adattandole a un contesto più generale, e, l'ambientazione reale, in un tempo passato, mi ha creato qualche problema di memoria storica dei luoghi.
Quante volte di fronte a un negozio ci siamo chiesti: 'cosa c'era, prima, qui?'.
Bella domanda! Ma la risposta non è sempre immediata! La vita che si evolve immagazzina i cambiamenti, lasciando solo tracce parziali degli stessi nella nostra memoria. Tracce che, a volte, hanno bisogno di aiuto per tornarci presenti.
Avevo bisogno di informazioni relative ad alcuni negozi, alla durata del loro tempo di esercizio, ad acquisti avvenuti negli stessi.
L'unica fonte certa e attendibile, per reperire tali informazioni, mi risulta essere gli scontrini. Uniti al buon senso e incrociati con altri ricordi, ovviamente!
Il problema è, che, tranne quelli utilizzabili come garanzia, quali scontrini vengono conservati? Nessuno! O quasi. Perché io, qualcuno lo conservo! Quelli delle spese all'estero, una sorta di nostalgico promemoria, o quelli legati ad occasioni particolari.
Ma nel caso specifico non ce n'era nessuno!
E allora mi è venuta un'idea: l'agenda delle spese!
Secondo il criterio d'uso che utilizzo, è la stessa da una decina d'anni a questa parte, e, specie all'inizio, anche se con mezza parola, gli acquisti potevano essere identificati, uno per uno, senza il minimo dubbio. C'erano titoli di dischi e libri, colore delle scarpe, tipologia del regalo. Una vera manna, insomma, che mi ha fatto venire a capo di alcuni problemi.
Per altri ci sarebbe voluto un altro tipo di agenda. Quella dove ci si segna tutto, dall'appuntamento, alla spesa, all'umore del giorno. Un tipo di agenda che non ho mai usato!
Tranne due volte. Ma pure in quei casi se le annotazioni assommano ad una ventina, in tutti e due gli anni, è assai.
Una però era dell'anno 'giusto'.
E le poche annotazioni sono servite.
Per una mezz'ora ho invidiato chi usa l'agenda, chi sfrutta ogni sua riga come promemoria, chi ne è dipendente. Ho capito la disperazione di chi la perde.
Poi ho guardato la pila di quelle inutilizzate (non le butto mica! sempre carta per scrivere sono! ;))) ) e mi sono detta: 'E' inutile, non fa per te! I foglietti volanti sono sempre stati e sempre saranno la tua agenda! Non ci pensare più! Vai avanti così che va bene lo stesso!'.
Ho solo promesso a me stessa, che, con l'anno nuovo, torno a 'dettagliare' gli acquisti. Per necessità future.

domenica 30 novembre 2008

VIAREGGIO

Giusto un mese fa ci sono stata per la prima volta. Non il periodo migliore, forse.
"Il mare d'inverno"...[cit.! ;)]
E' vero, ha un fascino tutto particolare.
Soprattutto la mattina presto.
Non che non sia abituata a vederlo, il mare. Qui, però, 'a casa', non è zona balneare da... prima che nascessi di sicuro! E, piuttosto che dalla spiaggia, preferisco guardarlo dal porto. Quindi, per me, la sabbia, in un mattino d'autunno, dopo una nottata di pioggia, ha qualcosa di magico.
Mi ha riportato alla mente quando ci si metteva in macchina e si partiva.
Per le vacanze, per qualsiasi altra cosa, e, accoccolate tra i cuscini (quelli del letto di casa!), sul sedile posteriore, io e mia sorella continuavamo a dormire, gettando sporadiche occhiate fuori dal finestrino.
Era tanto che non 'viaggiavo' in Italia. Che non dormivo in albergo.
E' stato strano spiegarmi, chiedere le cose, in italiano. Forse è stata l'atmosfera, la relativa solitudine, a non farmi venire la voglia di fingermi straniera.
Mi riesce facile. Anche a 'casa'. ;)))
Avevo altro per la testa. E orari dei treni che non mi permettevano molta libertà, considerato pure il fatto che non avrei mai immaginato che 'casa', ad una certa ora della sera, fosse più movimentata di Viareggio, pure se in autunno inoltrato!
Anche se non ho potuto osservarla abbastanza, mi è piaciuta. Magari d'estate mi avrebbe colpito di meno. Avrei sentito la differenza del litorale lungo la stessa costa, ma ne avrei pure visto le stelle. Sempre le stesse, "l'unico vero legame con una terra che non ci appartiene". [cit.! -mia, questa volta- ;PPP]
Ma, comunque, non ci sono solo quelle...! ;DDDDD

venerdì 28 novembre 2008

RIVELAZIONE

Questa storia qualcuno la conosce già, ma tant'è, dev'essere detta! Perchè, a quel che è successo, non riesco ancora a crederci!
I Radiohead.
Non conosco il motivo, ma, quando li ascoltavo, l'unica sensazione che provavo era di abissale depressione.
I tentativi altrui di portarmi sulla loro lunghezza d'onda sono stati ripetuti e vani: non c'era verso! Non sono mai riuscita ad ascoltare una loro canzone dall'inizio alla fine!
Poi il 4 ottobre è successo qualcosa...
Ero andata in un megastore (non facciamo pubblicità! ;))) ) per comprare un altro disco, che però non era ancora arrivato, e, dato l'orario, (appena dopo pranzo), me ne sono andata in giro ascoltando i dischi a disposizione.
Nel reparto relativo alla lettera 'R' c'erano In rainbow e the best of.
Li ho guardati e mi sono detta: 'riproviamoci!'.
Così ho preso un cd per seguire la sequenza delle canzoni e mi sono messa le cuffie, col poggiatesta tirato in avanti, ma pensavo: 'tanto più di dieci minuti non li reggo!'. Quello che mi era sempre successo in precedenza, del resto.
Comunque ho alzato il volume quasi al massimo e ho lasciato partire the best.
Ero convinta ci fosse su il primo dei due cd, ma la canzone iniziale non la conoscevo. E forse è stato un bene, perchè, dopo la prima decina di secondi, sono rimasta folgorata dal suono che mi entrava nelle orecchie!
Con la successiva è stato lo stesso, con la terza pure! E mi sono resa conto che stavo ascoltando il secondo cd! Ma non aveva importanza, perchè qualcosa era successo: la barriera che mi impediva di comprenderli era crollata, e pure le altre canzoni, quelle che per anni non ero riuscita ad ascoltare, mi suonavano in testa con una voce diversa.
Mi veniva da piangere. Non come le altre volte, però! Le sensazioni che provavo erano del tutto nuove, relativamente al contesto, e, soprattutto, belle!
Mi sono sentita come se qualcuno mi avesse spinto di forza contro un muro, costringendomi con gentilezza ad accettarlo. Io ho acconsentito e la cosa mi è piaciuta. Tanto. Tanto da essere ormai entrati a far parte, i Radiohead, della musica che mi piace.
Intanto la selezione era finita e sono passata all'altro disco.
Ho visto davvero gli arcobaleni! :)))
Non riesco a spiegarmi questa cosa. E non voglio farlo nemmeno. Non m'importa e non avrebbe senso.
Ho comprato entrambi i dischi e non mi stanco di sentirli.
Un po' alla volta prenderò anche i precedenti. ;)))

martedì 25 novembre 2008

ANNETTA E BASTA!...

Perchè, dopo dubbi e perplessità, mi sono resa conto che un po' di sano egocentrismo fa bene!
E allora (finalmente) si parte!