mercoledì 11 febbraio 2026

di gadget a pelle

Una volta, i gadget erano merce rara. O, quantomeno, costosa.
Così, ogni minuzia, ogni immagine trovata quasi per caso, era preziosa.
Atlas Ufo Robot.
Esistevano i personaggi da poter stringere fra le mani, esistevano le riproduzioni del robot dal livello collezione a quello bancarella da fiera, ma sempre irraggiungibili per la media.
E poi ci sono state le gomme da masticare.
Con dentro i tatuaggi dei personaggi, del mondo, di Atlas Ufo Robot.
Lunghe forse quattro dita, rettangolari, strette forse uno, spesse.
Non mi ricordo la marca, non mi ricordo il sapore.
Ricordo l'aspettativa.
Di qualcosa di superfluo che si riusciva ad ottenere al posto di altro.
E, chissà dove, sono ancora lì: Alcor, Actarus, Re Vega e pochi altri.
Perché un tatuaggio che esce da una gomma da masticare non è eterno.
Un'immagine dei tuoi eroi del momento, se ben conservata, invece sì.

dei tatuaggi

Difficile chiarire il sentimento per il tatuaggio, in cui si fondono desiderio e paura, con alla base l'ammirazione e il piacere, quando la pelle è ancora lattea e immacolata.
Eppure, il disegno sulla pelle è di per sé una conquista.
Di cui si abusa, certamente, perché ricoprirsi d'inchiostro non è esplicitare se stessi attraverso un tratto che ci raffigura, che racconta di noi.
L'intensità dei sentimenti, dei pensieri, è preziosa, sacra, e il simbolismo serve a poterla rendere pubblica.
Li guardo, cerco di interpretarne il significato, di indovinarlo, se posso chiedo spiegazioni, il più delle volte guardo e basta.
E faccio raccolta di ipotesi.
In cui credo, dal piacere estetico al significato personale.
Simboli, disegni.
Monocromatici, a colori.
Non amo le scritte, anche se le comprendo come scelta.

'Horishi Maestro d'inchiostro'

 Monica Fumagalli  - Horishi Maestro d'inchiostro - Saga Edizioni 2023

Horishi è un maestro tatuatore, ha il potere di animare i tatuaggi che crea, facendoli sgorgare da coloro che glieli richiedono ed è un gatto, così come hanno teste di animali i suoi clienti.
Ma Horishi, nella sua vita millenaria ha un momento di stanchezza, non riesce più a percepire il senso della sua opera, anche se ricorda il passato con soddisfazione e non si sottrae al lavoro.
C'è poi una presenza, un'ombra, che lo segue e lo rende ansioso e agitato.
E c'è una creatura mutaforma, una kitsune, che lo avverte che deve ritrovare quello che sta cercando o deve farsi trovare da chi lo sta cercando.
Horishi individua in questa entità un panda rosso e lo insegue, senza però riuscire a raggiungerlo, ma il suo lavoro riprende vigore e le situazioni lasciate in sospeso dal passato trovano compimento. Fra esse, lo stesso incontro col panda, in cui si manifesterà la svolta della sua vita e della sua professione.
Un racconto 'magico' ma molto reale, strutturato in un prima, i capitoli dall'uno al sei, un chiarimento che è l'inizio del prosieguo, un dopo, i capitoli dall'otto al tredici.
Una lettura appassionante, profonda nei concetti, facile nella resa scrittoria.
L'ambientazione, curata e precisa, rende senza alcun dubbio possibile e credibile ogni scena, ogni personaggio, ogni dettaglio.
Le illustrazioni a cura di Marga Biazzi arricchiscono il volume e rendono reali all'immaginazione del lettore alcuni personaggi, e con essi la storia.
il glossario in coda chiarisce il significato dei termini non comuni.

Febbraio al Bosco

 







Colori di febbraio

 





Canzone del mese

 Febbraio

Ozzy Osbourne  - Desire - album: No More Tears

"It's the same old desire
Nothing has changed, nothing's the same..."

Citazione del mese

Febbraio

Banana Yoshimoto  - Le strane storie di Fukiage - Feltrinelli

"Sapevo bene che non c'è niente che gli esseri umani temono quanto il riaffiorare di un desiderio cui avevano già rinunciato."