Francesco Costa - Corri verso la notte - Marlin editore
Napoli, giugno 1924: la notizia del rapimento di Giacomo Matteotti provoca scompiglio in città.
Su questo sfondo, preciso per i riferimenti storici e dettagliato nell'ambientazione, si sviluppa la vicenda, lavorativa ed amorosa, di Pietro Fortuna, cronista non ancora accreditato de 'Il Mattino', che, in quell'estate non facile per tutti, forse anche per quelli che l'infelicitavano agli altri, si trova, all'improvviso, a dover dividere il suo cuore tra la napoletana Rita Corona, giovanissima attrice di cabaret al Teatro Nuovo e l'americana Gloria Conway, che contribuisce a diverse riviste di cinema con articoli e fotografie.
Le vicende di Pietro Fortuna si legano a quelle del gruppo di persone che gli sono vicine: la madre adottiva Lena, il giornalista Livio Sismondi, che con la moglie Ada e chi frequenta la loro casa fornisce un modello esemplare della società al di là della porta che li divide da essa, Lucullo Sollazzo, il direttore del Teatro Nuovo, Emilio Amoroso, il vicecommissario di Pubblica Sicurezza, Fabrizio Sismondi, il politicamente schierato cugino del giornalista.
Un' umanità varia e fortemente caratterizzata che ha, però, forme e movimenti reali, vividi, concreti, oltre che storia personale, racconto nel racconto.
Uomini e donne che si fanno amare, odiare, seguire nelle azioni e nelle scelte senza difficoltà alcuna, proprio grazie all'appartenenza al reale, al di fuori del particolare contesto storico esaminato.
Di conseguenza, le figure secondarie, facilmente identificabili altrove come comparse, qui hanno, ognuna, la propria decina di righe di notorietà, grazie all'attenzione che viene rivolta loro dall'autore.
Il ritmo del romanzo è cinematografico, perfettamente coerente con la narrazione e il taglio della storia, ed è il tono del racconto che, senza alterare la 'visione' dei fatti, ci riporta allo scritto attraverso il velo degli impalpabili ma concreti commenti dell'autore, che ispessiscono la sostanza del raccontato.
Raccontato che, ovviamente, ha sfaccettature e colpi di scena, situazioni difficili e crude, momenti di tenerezza e di speranza, segreti e verità da gustare solo attraverso la lettura.
L'edizione del romanzo è estremamente curata, con copertine e retro di copertine esteso, costituiti da elaborazioni grafiche di Piazza del Plebiscito, Piazza Dante e Castel Nuovo dell'epoca.
E poi c'è il titolo, che può essere interpretato come un'esortazione in positivo o in negativo, o una constatazione, ma l'arcano si svelerà al lettore solo nella lettura delle ultime pagine.




