giovedì 28 maggio 2026

donne a parte

La Visita by Federica Soprani
Il solo posto al mondo by Giacomo Assennato
Wendy e Valentina.
Due donne che non si somigliano.
Due epoche diverse.
Due comportamenti differenti davanti ad una situazione analoga.
E poi: due coppie di uomini, legati l'una da un rapporto di scambievole dipendenza, l'altra da una relazione affettiva.
In entrambe, una donna costituisce l'ostacolo ai loro piani, e, pure se le azioni di Wendy e Valentina avranno un peso differente nel rapporto a tre che si viene ad instaurare, le conseguenze saranno rilevanti in entrambi i casi.

'Il solo posto al mondo'

 Giacomo Assennato  - Il solo posto al mondo -  self by Amazon Italia Logistica

Due studenti universitari, di facoltà diverse, che si incontrano, per caso, a mensa: Gabriele ha consapevolezza dei suoi sentimenti, ma non ha avuto esperienze, e la sua famiglia non si è resa conto del perché il giovane non abbia amicizie e sia dedito solo allo studio; Cristian non ha problemi col suo essere, neanche in famiglia, e ha avuto modo di conoscere persone e farsi conoscere.
Si piacciono subito, d'istinto, e poi nella quotidianità.
Nel periodo del servizio militare di Cristian, però, succede che Gabriele conosca una collega, Valentina, e la conoscenza approfondita per una sola sera, provochi conseguenze devastanti: la nascita di due bambini.
Gabriele sceglierà la nuova famiglia e Cristian se ne andrà.
Anni dopo, però, per caso, i due si rincontreranno e la vita cambierà di nuovo per tutti.
Questo è un romanzo all'apparenza semplice, lineare, e, per molti aspetti, lo è, però l'argomento trattato ha un peso notevole.
Anzi, tutti gli argomenti presi in considerazione: dall'accettazione di sé al farsi accettare in famiglia, dalla semplicità con cui si affrontano certe situazioni, senza pensare alle possibili conseguenze, al dare per riconoscibili e noti comportamenti che in realtà non lo sono; dal far prevalere l'amore secondo una concezione che potrebbe essere rivista senza ledere i diritti di alcuno, al sacrificio di una relazione non socialmente riconosciuta. Dall'impeto nell'affrontare le cose alla effettiva mancanza di dialogo anche fra persone che si vogliono bene, che si stimano, e, non ultimo il confondere i sentimenti l'uno coll'altro quando una divisione netta fra essi è necessaria.
Tutti i personaggi sono positivi, non agiscono con calcolo o cattiveria, ma non sempre le loro azioni portano alla felicità degli altri. O alla propria, anche.
La buona disposizione nei confronti dell'altro è quasi esasperata, ma nasce da un contesto di rispetto per l'altra persona e l'essenza di questa.
E' una visione ideale, ma non irreale, quella che l'autore ci propone, di una situazione complessa ma possibile nella vita di tutti i giorni.
Una visione da prendere come esempio, come riferimento nel nostro agire, nel nostro stare al mondo.

Polvere sulla memoria


 

Ricordare III

 "Se ci credi ti basta perché
poi la strada la trovi da te..."
Edoardo Bennato - L'isola che non c'è  (1980)

E ci ho creduto.
Davvero.
Già da prima di iniziare.
E per tanto tempo dopo, a fatti compiuti.
Poi il significato è andato oltre le parole, oltre l'idea.
Era condivisione di sogni, di ideali, di stili di vita, di scelte, ma anche critica, domande, necessità di chiarimento.
L'avrei dovuto capire, però che non sarebbe potuta finire come speravo.
Ma la pazzia non si dà per vinta, finché quella stella brilla in cielo.
Anche se è irraggiungibile.

sabato 23 maggio 2026

Ricordare II

Il ricordo esiste finché si pensa ai fatti: è quello che conserva la memoria.
Senza la memoria il ricordo sparisce, quindi l'esercizio del pensiero è fondamentale, per quanto piacevole e malinconico o struggente e doloroso possa essere.
Due sole cose vincono il dimenticato.
E lo vincono sorpassando, azzerando tutte le altre percezioni, fisiche e mentali: gli odori e i suoni, a maggior ragione, questi ultimi, nella forma della musica.
Altro scatena il ricordo, ma generando il lavorio del cervello.
Queste due cose, invece, lo eludono: cercano e trovano da sole, senza permesso, senza misericordia.

'La Visita'

 Federica Soprani  - La Visita -  self by Amazon Italia Logistica

Peter Pan è Peter Darling adesso, illustratore di storie per bambini in una Londra nebbiosa ed estranea.
Salvato, pur se a costo della memoria, del suo intimo essere, da Wendy, che, madre cercata ma diventatala d'altri, pur con le migliori ma egoistiche intenzioni, impone la riconoscenza verso di sé da parte di un uomo che, nonostante tutto, come era nella sua natura originaria, non è cresciuto, e sopravvive in un equilibrio concessogli dall'oblio che gli procura la dipendenza dall'unica sostanza che lo mantiene distante dall'ospedale psichiatrico.
Un equilibrio fragile, che si spezza irreparabilmente quando un uomo, col serio pretesto di chiedere l'illustrazione del proprio manoscritto, lo riporta ad una realtà a cui Peter non appartiene più, ma che continua ad essere presente nel di lui interno, una realtà dove, agganciandolo coll'uncino che gli sostituisce la mano destra, l'uomo vuole riportarlo.
E' il presupposto de La Visita, elaborazione credibile, coerente, di un prosieguo alternativo della storia di Peter Pan che ci è nota attraverso il racconto fattone da J. M. Barrie in Peter Pan nei Giardini di Kensington e in Peter Pan e Wendy.
Un dopo possibile perché basato, ragionato, sui fatti della storia.
Peter è un giovane uomo. Sono cresciuti Wendy, John e Michael. Le loro vite si svolgono nella normalità.
Tutto sommato, lo fa anche quella di Peter, non fosse per il fatto che lui è a disagio in un mondo che non capisce, da cui non è capito.
La stessa Wendy, di cui pure anela l'affetto, è parte di esso, e la sensazione di appartenere ad un altrove di cui non ha memoria, mina la salute fisica e psichica del giovane.
James Hook, che lo conosce, che sa, è la salvezza a portata di mano.
Ma è anche la totale perdizione, l'obbligo di scegliere fra un passato sconosciuto ma reale e un presente conosciuto e finto.
Il Peter Pan di Federica Soprani non è esattamente il Peter Pan di J.M. Barrie, perché quest'ultimo, a differenza del primo, non è mai stato uomo.
Eppure Peter Darling è preso da se stesso come può esserlo solo un ragazzino, convinto che l'universo ruoti intorno a lui. E' fragile perché costretto ad esserlo.
Il confronto con con James Hook, nel bene e nel male aperto all'altro, pur nella condizione di avere la propria esistenza legata a questi, acuirà, in Peter Darling il disagio di trovarsi in una situazione di dipendenza non solo da sostanze, ma anche dai sentimenti altrui.
James Hook, egoista ma anche generoso, è la certezza che qualcosa ci sia stato.
Quel qualcosa che, pur essendo intangibile, irrecuperabile senza la volontà di farlo, rode Peter Darling dall'interno, rendendo il confine tra la realtà dell'irreale e la irrealtà del reale, labile.
E poi i ricordi cominciano a tornare e la realtà del passato corrompe quella del presente, fino all'inevitabile convergere di entrambe in un luogo, in un tempo, in cui le regole non appartengono più né all'una, né all'altra.
La Visita è un sogno, un viaggio, un mondo conosciuto che prende forma in un mondo sconosciuto, dove il passato ha una dimensione e il presente no. Dove il futuro, forse, non esiste, se non nella inevitabile non conoscenza di esso, dei suoi confini temporali, fisici e psichici.
Federica Soprani ha scelto di narrare la storia che era rimasta sospesa nel cuore di tutti coloro che hanno amato, perché compreso, l'eterno ragazzo che è Peter Pan e la sua controparte adulta, James Hook.
Lo ha fatto approfondendo la conoscenza di entrambi.
Si potrebbe azzardare l'ipotesi di una frequentazione, che, se non può essere stata, per forza di cose, fisica e materiale, lo sarà stata sicuramente mentale.
E attraverso le descrizioni dei posti, delle atmosfere, dei fatti, l'invito al lettore è di seguirla in questa conoscenza, con la pacata lentezza che si richiede ad una lettura dove ogni frase, ogni parola, è pensiero, considerazione da far maturare nel lettore stesso.
La magnifica copertina de La Visita, opera dell'autrice così come la grafica interna, non si chiude a cuor leggero, ma, sicuramente, con una nuova consapevolezza su più di un argomento, oltre che su di una storia che ha, da quando è venuta al mondo, popolato la fantasia di ognuno, a qualsiasi età.

giovedì 14 maggio 2026

Ricordare

E poi succedono cose che ti fanno riflettere.
Chi siamo, noi, senza il nostro passato?
Lasciarselo alle spalle.
Ricordare.
E' tutto parte dello stesso meccanismo.
Ma ricordare fa male.
Fa male all'anima.
Fa male al cervello.
Per quel che è stato.
Per quello che non è stato.
Lasciare alle spalle non è dimenticare.
Ma non dimenticare è tenere memoria.
E qual è il senso di una memoria amorfa, da schedario?
Il ricordo è sentimento.
E' selezione di immagini, suoni, colori, odori, tessiture del mondo, pensieri, sensazioni, emozioni.
Non c'è una soglia di tolleranza, al di qua della quale c'è il dolore e al di là il piacere.
Come per tutto, uno dei due ha il sopravvento, ma non è questo il punto.
Il punto è che il ricordo ha un rapporto problematico con il tempo, con la vita, con le azioni del futuro, che sono in grado di modificare la percezione del passato, di trasformare il piacere antico in dolore moderno.
Senza scrupoli, senza pietà.