giovedì 30 luglio 2026

'A Los Angeles con Marilyn Monroe'

 Francesco Costa  - A Los Angeles con Marilyn Monroe - Giulio Perrone Editore

Marilyn Monroe è il mito cinematografico per eccellenza.
Tutto nasce dal suo carisma nell'interpretare personaggi anche lontani dal suo essere ma a cui dà tutta se stessa.
Rappresenta il sogno, per un motivo o per un altro, di tutti coloro che l'ammirano sullo schermo, assurge, nelle sue pose più caratteristiche, ad icona pop immortale.
Ma chi è stata veramente? Norma Jeane o Marilyn, la donna che ha fatto e fa ancora parlare di sé il mondo?
E' l'una che si è nascosta, che si è trasferita, nell'altra? Sono entrambe che convivono nella stessa persona?
E' chi ha cercato di essere se stessa anche in colei che volevano che fosse?
Della donna che è tutte queste ci parla Francesco Costa in questo breve ma esaustivo saggio, dove ripercorre, con la parlata fluente e confidenziale da cui appare senza predominare e senza stancare la competenza, oltre alla passione, sull'argomento trattato, tutta la vita di Marilyn Monroe, focalizzandosi sulla persona, oltre che sull'attrice, con le sue aspirazioni, debolezze e necessità esistenziali.
Analizza anche il suo rapporto con Los Angeles, sua città natale e suo punto di riferimento al di là della professione cinematografica.
Cento pagine possono sembrare poche, per far conoscere una persona, il cui essere famosa illude gli altri di essere in grado di conoscerla e capirla, ma Francesco Costa riesce a portare, pure nella distanza di tempo, di luogo, fisica e psicologica, questa che, dietro al mito, è una donna a tutti gli effetti, alla portata della comprensione e della considerazione di tutti.
In coda al libro, dalla copertina semplice, elegante e fornita di segnalibro, ad arricchimento dello stesso, oltre alla bibliografia viene fornita la filmografia dell'attrice, completa di regista, personaggi ed interpreti.

sabato 25 luglio 2026

Perla rovente

Questa è mia. E si è persa perché nessuno l'ha sentita.
In ogni caso:
"Si sta, sul terrazzo, come in una friggitrice ad aria.".
Con buona pace di aver fatto una citazione un po' volontaria un po' casuale.
(Non me ne voglia Ungaretti. 🧡 Era la verità!)

due voci

Quattro voci. Quattro punti di vista.
Quelli di  'Rosehall' (by Maria Antonietta) e 'Diletta.Me' (by Elen T.D.).
La narrazione in prima persona non è la mia preferita, ma questa sorta di dialogo ha smussato l'egocentrismo del protagonista narrante.
O lo ha sdoppiato.
Ma si sa che due è meglio di uno, pure se sul cono o nella coppetta i due gusti sono, quantitativamente parlando, due metà di uno.
E va bene così.
Pure nel racconto, visto che si tratta di due coppie.

'Diletta.Me'

 Elen T.D.  - Diletta.Me -  self by Amazon Italia Logistica 2023

Diletta Moscardini ha un progetto musicale da realizzare. In tempi brevissimi. Per ragioni tutte sue che verranno spiegate al momento opportuno nel corso della storia, e, conscia di non essere particolarmente dotata, ma essendo fornita dei mezzi economici di una famiglia ricca e importante, decide di affidarsi all'agente più preparato disponibile nel settore: Maximilian Roche, Massi per Diletta, che è incapace di pronunciare la x.
Maximilian Roche ha parecchi, fra segreti e problemi, da nascondere e risolvere, e il lavoro offertogli da Diletta Moscardini sembra quello adatto per far loro fronte dal punto di vista  economico.
Ma fra i due, istintivamente, nonostante screzi, incomprensioni e stili di vita diversi, scatta quel qualcosa che trasforma una relazione d'affari in una relazione d'amore, che dovrà costruirsi in mezzo a pericoli e difficoltà oggettive esterne alla coppia ma strettamente legate e correlate ai due componenti di questa.
Nel corso dei capitoli si alternano i punti di vista dei due personaggi principali e il racconto scorre agilmente.
Tutto inizia nel presente, a cui si collegherà il finale, per poi fare un salto all'indietro nel corpo della storia.
Diletta e Maximilian accattivano subito le simpatie del lettore, nonostante caratteri e caratteristiche.
E si ritrovano, come comparse attive e presenti, i protagonisti di '30 giorni', della stessa autrice, in quanto appartenenti alla famiglia di Diletta.
Il tono leggero della storia e della narrazione non toglie importanza ai soggetti di sfondo della trama: dal ricatto allo sfruttamento, alla malattia, ma ne fa accettare la presenza e fornisce ragioni e motivi per non subirli.
Curata la grafica dell'edizione, interessante e piacevole la presenza, alla fine di ogni capitolo, del brano della canzone che ne costituisce la colonna sonora, e di cui pure è fornita la playlist completa col collegamento a YouTube e a Spotify.
Il 'secondo epilogo' è una dedica, per una persona cara all'autrice, toccante e positiva al tempo stesso.

'Rosehall'

 Maria Antonietta  - Rosehall -  self by Amazon Italia Logistica 2025

Siamo all'inizio dell'800.
Alaric Thorne vive a Rosehall, la tenuta atavica di famiglia nell'Hertfordshire coi propri domestici, in un isolamento scelto in seguito alla morte dei genitori e alla presa di coscienza delle proprie inclinazioni sentimentali.
Lawrence Merivale, un poeta di buona famiglia caduto in disgrazia a causa dei debiti contratti dal padre, sopravvive a Londra fra componimenti commerciali e gioco d'azzardo.
E proprio un debito, contratto a carte, lo porterà, accettando il baratto di esso con la permanenza a Rosehall propostagli da uno strano individuo, Blackwood, a conoscere e ad innamorarsi di Alaric Thorne.
Una storia, questa fra i due giovani, regolata anche dalla maledizione che incombe su Thorne, il cui viso si copre di cicatrici quando rifiuta l'amore e il cui giardino delle rose, nella stessa situazione, appassisce.
Ispirato dalla favola de 'La Bella e la Bestia', come esplicitamente riportato dagli stessi protagonisti, Rosehall avrà un lieto fine, una volta risolti i problemi, sbrogliati gli intrighi, chiariti gli equivoci.
Scritto in un linguaggio fluido e piacevole nella sua ricchezza, il romanzo alterna le voci dei due protagonisti, senza risultare pesante, e, anzi, fornendo nell'immediato le reazioni dell'uno e dell'altro agli eventi.
Gradevoli sono pure i duelli in versi con cui Alaric e Lawrence si affrontano, e a cui affidano ciò che le parole semplicemente pronunciate non possono spiegare.
Protagonista della copertina è Alaric, nella visione grafica di Federica Soprani, che raffigura il riferimento alternativo alla favola, benché suggerito e rimodellato sulla vicenda trattata, del simulacro, in questo caso se stesso, su cui far confluire il male -il rifiuto dell'amore- e da cui dipende -nell'accettazione di esso- il recupero e il benessere dell'individuo stesso.
Questo è uno dei punti fondamentali di questo romanzo, che lo pone al di sopra della trasposizione di una favola e lo rende una lettura intelligente e piacevole.

blu


 

Verde di luglio