venerdì 12 giugno 2026

di luoghi non più familiari II

A volte la familiarità con un posto che si conosce, che si è frequentato a lungo, si perde.
Perché le forme cambiano.
E non è un male che lo facciano, ma se le nuove forme sono accoglienti, la familiarità si ricrea.
Non sempre succede, però.
Il motivo è nella ricerca dell'uso a discapito dell'identità.
Le due cose non sono in contrasto, non sono in disaccordo: deve esserci equilibrio fra esse, deve esserci proporzione.
Non tutti i luoghi sono uguali, quindi non esiste una percentuale dell'uno e dell'altra da utilizzare senza prima aver capito dove si deve operare la trasformazione, e quando l'uno o l'altra prevalgono, l'equilibrio si rompe irrimediabilmente e il degrado del luogo comincia la sua lenta, inesorabile, erosione.
C'è una cura?
Certamente!
Ma bisogna volerne riconoscere la necessità e seguirla.

di luoghi non più familiari

Un luogo resta per sempre tuo?
Tu appartieni per sempre ad esso?
Anche quando ti allontani?
Pure se è esso ad allontanare te?
La risposta non è un sì o un no.
Probabilmente non è neanche un forse.
Perché si cambia.
Perché i luoghi cambiano.
Cambia l'accoglienza che ti rivolgono.
A volte, nonostante tutto, ti rifiutano.
Perché il cambiamento è tale da essere diventato degrado e tu non fai parte di quel degrado, e il luogo lo sa.
Perché il degrado non è solo incuria e sporcizia: è anche, e soprattutto, perdita di identità.
E quella carta sporca della cui presenza nessuno si cura, a volte è meglio di una spianata arida e inospitale.

'La casa delle magnolie'

 Flavia Biondi  - La casa delle magnolie -  Bao (2023)

Montalcino: Amelia Vittori, ex assistente di volo, torna per riportare, nella casa della nonna dove ha vissuto sotto la di lei tutela, qualcosa di importante.
Montalcino: Ada Mazzanti, insegnante di lettere, è stata appena nominata supplente in un liceo del paese.
Si incontrano nella hall dell'albergo che entrambe hanno scelto per la permanenza sul posto e subito un'affinità inconscia si manifesta fra le due giovani.
L'una ha una sorella maggiore, Alba, con cui intrattiene un rapporto problematico, l'altra un fratello gemello, Jona, con cui il legame è molto forte; entrambe hanno segreti nel passato e problemi nel presente  che ordiranno la trama sulla quale ognuna delle due tesserà il disegno del loro rapporto.
Un rapporto fatto di silenzi, chiacchiere, a volte di bugie, di intesa, di gesti, di spazi condivisi, di momenti solitari e riservati.
Pian piano, i problemi, le debolezze, le necessità di entrambe, verranno fuori, e pur creando disagio, troveranno una soluzione, si risolveranno, perché l'intesa, nonostante tutto, è una condizione, un sentimento, che fa superare le difficoltà e può essere il preludio a qualcosa di più solido ed intimo.
La casa delle magnolie è un romanzo per immagini e parole molto intenso e coinvolgente, dove le situazioni, e soprattutto i personaggi che le vivono, vengono presentati in maniera accurata e completa, anche con solo poche tavole.
Come quelle con cui si apre il racconto e quelle con cui si conclude.
Disegno e parlato vanno di pari passo, senza che il secondo prevalga sul primo, i cui colori netti, cremosi, precisi nell'evocare le atmosfere, donano la tridimensionalità del vissuto al tratto distintivo dell'autrice.

Altri colori di giugno

 


Colori di giugno











 

Canzone del mese

 Giugno:

Edoardo Bennato  - Nel covo dei pirati - album: Sono solo canzonette

"Ma proprio adesso, ti vuoi fermare
Non ti interessa di far vedere
Se è proprio vero che non ti arrendi mai..."

Citazione del mese

Giugno:

Banana Yoshimoto  - Un viaggio chiamato vita -  Feltrinelli

"Le persone possono decidere solo fino ad un certo punto cosa tenere e cosa lasciare. Proprio per questo tutto quello che possiamo fare è stare a guardare cosa succede nel presente."