A volte la familiarità con un posto che si conosce, che si è frequentato a lungo, si perde.
Perché le forme cambiano.
E non è un male che lo facciano, ma se le nuove forme sono accoglienti, la familiarità si ricrea.
Non sempre succede, però.
Il motivo è nella ricerca dell'uso a discapito dell'identità.
Le due cose non sono in contrasto, non sono in disaccordo: deve esserci equilibrio fra esse, deve esserci proporzione.
Non tutti i luoghi sono uguali, quindi non esiste una percentuale dell'uno e dell'altra da utilizzare senza prima aver capito dove si deve operare la trasformazione, e quando l'uno o l'altra prevalgono, l'equilibrio si rompe irrimediabilmente e il degrado del luogo comincia la sua lenta, inesorabile, erosione.
C'è una cura?
Certamente!
Ma bisogna volerne riconoscere la necessità e seguirla.
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