venerdì 9 gennaio 2026

'Elogio del cavallo'

 Juliette Nothomb  - Elogio del cavallo -  Voland
                                         trad. Federica Di Lella

Ognuno ha la passione, la propensione a sentirlo vicino, simile, compagno, per un altro essere vivente che non sia un umano.
Non è necessario possederlo: si è posseduti da esso anche a distanza, in teoria, perché esso dà vita alla nostra fantasia animale e ci ricongiunge ad essa.
E così l'animale dei nostri sogni diventa parte integrante della nostra vita, del nostro modo di interpretarla, anche se e quando ne siamo lontani.
Juliette Nothomb è affascinata dai cavalli
Lo è dalla prima volta che, bambina, ne ha visto uno, e l'amore che prova per questi esseri si svilupperà nel corso della sua vita, soprattutto fino alla fine dell'adolescenza, attraverso i vari scenari in cui si troverà a vivere.
Elogio del cavallo è il racconto di questa parte della sua esistenza, descritto in funzione della presenza di questi quadrupedi nel suo quotidiano.
Non solo.
Poiché si spinge ad esaminare brevemente la figura del cavallo nella letteratura e nella storia, fornendo altre ragioni, al lettore, per sostenere la sua causa.
Una causa portata avanti senza pretese di convincere, ma giustificando questa propensione attraverso un racconto fluido e ricco di immagini, ricordi, suggerimenti, che convincono anche chi se ne è sempre tenuto lontano, a considerare il cavallo come compagno imprescindibile dell'uomo nel passato, ma anche, in forme diverse, nel futuro.

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