Federica Soprani - La Visita - self by Amazon Italia Logistica
Peter Pan è Peter Darling adesso, illustratore di storie per bambini in una Londra nebbiosa ed estranea.
Salvato, pur se a costo della memoria, del suo intimo essere, da Wendy, che, madre cercata ma diventatala d'altri, pur con le migliori ma egoistiche intenzioni, impone la riconoscenza verso di sé da parte di un uomo che, nonostante tutto, come era nella sua natura originaria, non è cresciuto, e sopravvive in un equilibrio concessogli dall'oblio che gli procura la dipendenza dall'unica sostanza che lo mantiene distante dall'ospedale psichiatrico.
Un equilibrio fragile, che si spezza irreparabilmente quando un uomo, col serio pretesto di chiedere l'illustrazione del proprio manoscritto, lo riporta ad una realtà a cui Peter non appartiene più, ma che continua ad essere presente nel di lui interno, una realtà dove, agganciandolo coll'uncino che gli sostituisce la mano destra, l'uomo vuole riportarlo.
E' il presupposto de La Visita, elaborazione credibile, coerente, di un prosieguo alternativo della storia di Peter Pan che ci è nota attraverso il racconto fattone da J. M. Barrie in Peter Pan nei Giardini di Kensington e in Peter Pan e Wendy.
Un dopo possibile perché basato, ragionato, sui fatti della storia.
Peter è un giovane uomo. Sono cresciuti Wendy, John e Michael. Le loro vite si svolgono nella normalità.
Tutto sommato, lo fa anche quella di Peter, non fosse per il fatto che lui è a disagio in un mondo che non capisce, da cui non è capito.
La stessa Wendy, di cui pure anela l'affetto, è parte di esso, e la sensazione di appartenere ad un altrove di cui non ha memoria, mina la salute fisica e psichica del giovane.
James Hook, che lo conosce, che sa, è la salvezza a portata di mano.
Ma è anche la totale perdizione, l'obbligo di scegliere fra un passato sconosciuto ma reale e un presente conosciuto e finto.
Il Peter Pan di Federica Soprani non è esattamente il Peter Pan di J.M. Barrie, perché quest'ultimo, a differenza del primo, non è mai stato uomo.
Eppure Peter Darling è preso da se stesso come può esserlo solo un ragazzino, convinto che l'universo ruoti intorno a lui. E' fragile perché costretto ad esserlo.
Il confronto con con James Hook, nel bene e nel male aperto all'altro, pur nella condizione di avere la propria esistenza legata a questi, acuirà, in Peter Darling il disagio di trovarsi in una situazione di dipendenza non solo da sostanze, ma anche dai sentimenti altrui.
James Hook, egoista ma anche generoso, è la certezza che qualcosa ci sia stato.
Quel qualcosa che, pur essendo intangibile, irrecuperabile senza la volontà di farlo, rode Peter Darling dall'interno, rendendo il confine tra la realtà dell'irreale e la irrealtà del reale, labile.
E poi i ricordi cominciano a tornare e la realtà del passato corrompe quella del presente, fino all'inevitabile convergere di entrambe in un luogo, in un tempo, in cui le regole non appartengono più né all'una, né all'altra.
La Visita è un sogno, un viaggio, un mondo conosciuto che prende forma in un mondo sconosciuto, dove il passato ha una dimensione e il presente no. Dove il futuro, forse, non esiste, se non nella inevitabile non conoscenza di esso, dei suoi confini temporali, fisici e psichici.
Federica Soprani ha scelto di narrare la storia che era rimasta sospesa nel cuore di tutti coloro che hanno amato, perché compreso, l'eterno ragazzo che è Peter Pan e la sua controparte adulta, James Hook.
Lo ha fatto approfondendo la conoscenza di entrambi.
Si potrebbe azzardare l'ipotesi di una frequentazione, che, se non può essere stata, per forza di cose, fisica e materiale, lo sarà stata sicuramente mentale.
E attraverso le descrizioni dei posti, delle atmosfere, dei fatti, l'invito al lettore è di seguirla in questa conoscenza, con la pacata lentezza che si richiede ad una lettura dove ogni frase, ogni parola, è pensiero, considerazione da far maturare nel lettore stesso.
La magnifica copertina de La Visita, opera dell'autrice così come la grafica interna, non si chiude a cuor leggero, ma, sicuramente, con una nuova consapevolezza su più di un argomento, oltre che su di una storia che ha, da quando è venuta al mondo, popolato la fantasia di ognuno, a qualsiasi età.
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