sabato 25 luglio 2026

Bello?

L'ordine, cioè ogni cosa al proprio posto, pure se temporaneo e non definitivo, perché tutto è sempre in evoluzione, appartiene alle cose belle?
Forse sì.
Perché crea armonia visiva e mentale.
E organizzarlo costa fatica, fisica e psichica.
L'ordine non è casuale, è pensato.
E' 'in funzione di'. E' 'studiato per'.
Poi, nella pratica, rispetta esigenze e gusti di chi lo dispone, e questo determina un assioma: l'ordine non è una entità universalmente riconosciuta, ma si esplica nelle forme e nei modi che ognuno ritiene più idonei al proprio fabbisogno.
Ma non si determina e definisce uno stato analogo per il caos?
E non c'è bellezza anche nel caos?

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