sabato 25 luglio 2026

Perla rovente

Questa è mia. E si è persa perché nessuno l'ha sentita.
In ogni caso:
"Si sta, sul terrazzo, come in una friggitrice ad aria.".
Con buona pace di aver fatto una citazione un po' volontaria un po' casuale.
(Non me ne voglia Ungaretti. 🧡 Era la verità!)

due voci

Quattro voci. Quattro punti di vista.
Quelli di  'Rosehall' (by Maria Antonietta) e 'Diletta.Me' (by Elen T.D.).
La narrazione in prima persona non è la mia preferita, ma questa sorta di dialogo ha smussato l'egocentrismo del protagonista narrante.
O lo ha sdoppiato.
Ma si sa che due è meglio di uno, pure se sul cono o nella coppetta i due gusti sono, quantitativamente parlando, due metà di uno.
E va bene così.
Pure nel racconto, visto che si tratta di due coppie.

'Diletta.Me'

 Elen T.D.  - Diletta.Me -  self by Amazon Italia Logistica 2023

Diletta Moscardini ha un progetto musicale da realizzare. In tempi brevissimi. Per ragioni tutte sue che verranno spiegate al momento opportuno nel corso della storia, e, conscia di non essere particolarmente dotata, ma essendo fornita dei mezzi economici di una famiglia ricca e importante, decide di affidarsi all'agente più preparato disponibile nel settore: Maximilian Roche, Massi per Diletta, che è incapace di pronunciare la x.
Maximilian Roche ha parecchi, fra segreti e problemi, da nascondere e risolvere, e il lavoro offertogli da Diletta Moscardini sembra quello adatto per far loro fronte dal punto di vista  economico.
Ma fra i due, istintivamente, nonostante screzi, incomprensioni e stili di vita diversi, scatta quel qualcosa che trasforma una relazione d'affari in una relazione d'amore, che dovrà costruirsi in mezzo a pericoli e difficoltà oggettive esterne alla coppia ma strettamente legate e correlate ai due componenti di questa.
Nel corso dei capitoli si alternano i punti di vista dei due personaggi principali e il racconto scorre agilmente.
Tutto inizia nel presente, a cui si collegherà il finale, per poi fare un salto all'indietro nel corpo della storia.
Diletta e Maximilian accattivano subito le simpatie del lettore, nonostante caratteri e caratteristiche.
E si ritrovano, come comparse attive e presenti, i protagonisti di '30 giorni', della stessa autrice, in quanto appartenenti alla famiglia di Diletta.
Il tono leggero della storia e della narrazione non toglie importanza ai soggetti di sfondo della trama: dal ricatto allo sfruttamento, alla malattia, ma ne fa accettare la presenza e fornisce ragioni e motivi per non subirli.
Curata la grafica dell'edizione, interessante e piacevole la presenza, alla fine di ogni capitolo, del brano della canzone che ne costituisce la colonna sonora, e di cui pure è fornita la playlist completa col collegamento a YouTube e a Spotify.
Il 'secondo epilogo' è una dedica, per una persona cara all'autrice, toccante e positiva al tempo stesso.

'Rosehall'

 Maria Antonietta  - Rosehall -  self by Amazon Italia Logistica 2025

Siamo all'inizio dell'800.
Alaric Thorne vive a Rosehall, la tenuta atavica di famiglia nell'Hertfordshire coi propri domestici, in un isolamento scelto in seguito alla morte dei genitori e alla presa di coscienza delle proprie inclinazioni sentimentali.
Lawrence Merivale, un poeta di buona famiglia caduto in disgrazia a causa dei debiti contratti dal padre, sopravvive a Londra fra componimenti commerciali e gioco d'azzardo.
E proprio un debito, contratto a carte, lo porterà, accettando il baratto di esso con la permanenza a Rosehall propostagli da uno strano individuo, Blackwood, a conoscere e ad innamorarsi di Alaric Thorne.
Una storia, questa fra i due giovani, regolata anche dalla maledizione che incombe su Thorne, il cui viso si copre di cicatrici quando rifiuta l'amore e il cui giardino delle rose, nella stessa situazione, appassisce.
Ispirato dalla favola de 'La Bella e la Bestia', come esplicitamente riportato dagli stessi protagonisti, Rosehall avrà un lieto fine, una volta risolti i problemi, sbrogliati gli intrighi, chiariti gli equivoci.
Scritto in un linguaggio fluido e piacevole nella sua ricchezza, il romanzo alterna le voci dei due protagonisti, senza risultare pesante, e, anzi, fornendo nell'immediato le reazioni dell'uno e dell'altro agli eventi.
Gradevoli sono pure i duelli in versi con cui Alaric e Lawrence si affrontano, e a cui affidano ciò che le parole semplicemente pronunciate non possono spiegare.
Protagonista della copertina è Alaric, nella visione grafica di Federica Soprani, che raffigura il riferimento alternativo alla favola, benché suggerito e rimodellato sulla vicenda trattata, del simulacro, in questo caso se stesso, su cui far confluire il male -il rifiuto dell'amore- e da cui dipende -nell'accettazione di esso- il recupero e il benessere dell'individuo stesso.
Questo è uno dei punti fondamentali di questo romanzo, che lo pone al di sopra della trasposizione di una favola e lo rende una lettura intelligente e piacevole.

blu


 

Verde di luglio










 

Bello?

L'ordine, cioè ogni cosa al proprio posto, pure se temporaneo e non definitivo, perché tutto è sempre in evoluzione, appartiene alle cose belle?
Forse sì.
Perché crea armonia visiva e mentale.
E organizzarlo costa fatica, fisica e psichica.
L'ordine non è casuale, è pensato.
E' 'in funzione di'. E' 'studiato per'.
Poi, nella pratica, rispetta esigenze e gusti di chi lo dispone, e questo determina un assioma: l'ordine non è una entità universalmente riconosciuta, ma si esplica nelle forme e nei modi che ognuno ritiene più idonei al proprio fabbisogno.
Ma non si determina e definisce uno stato analogo per il caos?
E non c'è bellezza anche nel caos?

Canzone del mese

 Luglio

Linda Perry  - Beautiful - album: Let It Die Here

"I am beautiful no matter what they say..."

Citazione del mese

 Luglio

Francesco Costa  - Corri verso la notte - Marlin Editore

"La vita dura un attimo, il suo senso ci sfugge e la bellezza non si trova dietro ogni angolo."

sabato 27 giugno 2026

'Il Principe e la Sarta'

 Jen Wang  - Il Principe e la Sarta - Bao  (2019)

In vacanza a Parigi con la famiglia per cercare una consorte, il principe del Belgio, Sebastian, si accorge dell'opera di una giovane sarta, Frances, e le chiede di lavorare per lui.
Frances accetta, e si ritrova a confezionare abiti molto particolari per Lady Crystallia, a cui fa anche da accompagnatrice nelle notti parigine.
Lady Crystallia, ovvero il principe Sebastian, al quale piace indossare abiti femminili, permette a Frances di conoscere il mondo dell'alta moda, ma quando il suo segreto rischia di essere scoperto, chiede alla ragazza di farsi da parte.
Frances lo fa, ma questo non salverà il principe, che dovrà affrontare le conseguenza della resa pubblica della sua passione.
Alla fine, però, si ritroverà al fianco l'unica persona che lo ha capito e stimato: Frances, che, nel frattempo, è riuscita ad entrare, per i suoi meriti, nella moda d'alto livello.
Il Principe e la Sarta è una storia gradevole godibilissima, che affronta il tema del travestimento, dell'accettazione dell'altro per quel che è, del giudizio sulle azioni altrui quando queste non ledono alcun diritto di qualcuno, e lo fa con una leggerezza carica di forza e di potenza.
E' una favola, certo, ma ha la concretezza delle storie possibili e reali.
Delle storie di persone comuni, perché, anche sia Sebastian che Frances, nei loro sogni, nelle loro aspirazioni, sono persone comuni, e quando le loro esigenze vengono comprese, la patina di assurdo, di proibito, che le circondava, si dissolve, insieme ai dubbi, alle incertezze, alle paure.
Il tratto del disegno è semplice, ma curato nei dettagli e nel colore, e rende pienamente atmosfere, situazioni e carattere dei personaggi.
Curata anche la grafica dell'impaginazione e dei capitoli. Presente in coda una piccola spiegazione sulle scelte operate nell'impostazione di trama e disegno della storia.

tra generazioni

 La casa delle magnolie by Flavia Biondi - Scirocco by Giulio Macaione

Due figure femminili: Isadora e Elsa, due nonne.
Due figure femminili: Amelia e Mia, due nipoti.
Situazioni simili, per certi versi, lo stesso dicasi per i percorsi e le evoluzioni delle vicende, ma lo stesso rapporto di affetto e lo stesso legame di sentimenti fra le protagoniste.
Un rapporto particolare, quello fra nonni e nipoti, soprattutto se femmine e femmine, ma anche fra maschi e maschi.
Una sintonia per certi versi inspiegabile, ma che potrebbe nascere dal non dare eccessiva importanza,  dall'ignorare in pratica, la generazione che li divide.

'Scirocco'

 Giulio Macaione  - Scirocco - Bao  (2021)

Venezia - San Mauro Castelverde - Venezia. Con un piccolo inframezzo milanese.
Questi i luoghi in cui si svolge Scirocco, la storia in parallelo di un momento, preciso e significativo, nella vita di nonna e nipote.
Elsa è vedova e alle prese col ritorno di un male che non lascia scampo.
Mia deve diplomarsi, e, studiando danza, ha la possibilità di farsi ammettere al Teatro alla Scala.
Entrambe vivono con Gianni, figlio dell'una e padre dell'altra, che gestisce il caffè Scirocco, nome che evoca le origini della famiglia.
Elsa e Mia sono legate, in un certo senso si rispecchiano l'una nell'altra, ma la differenza di età e le situazioni impongono che debbano porsi diversamente davanti alla vita.
Elsa, a cui la malattia ha già tolto la scultura, decide di vivere il tempo che le resta libera, con se stessa e con quelli che ama, e il breve periodo trascorso in Sicilia, in visita ad un amico e ai luoghi della sua infanzia, dove viene raggiunta dal figlio e dalla nipote alla sua ricerca, servirà alla donna per ritrovarsi, per riappropriarsi del proprio destino.
Anche Mia, dopo un periodo di ribellione alla fatica dell'esercizio quotidiano e allo stress della malattia della nonna, si rende conto che il suo futuro è proprio quello di essere una ballerina.
A margine della storia delle due donne, ma spronato da essa, anche Gianni si ritroverà a dare una nuova possibilità alla sua vita sentimentale.
Argomento non facile da trattare, quello della scelta in funzione della qualità della esistenza in una situazione di malattia terminale, ma l'autore riesce a far pervenire al lettore i concetti basilari di positività in una scelta che ad ogni esame non è facile, ma sicuramente è lecita e condivisibile.
Le atmosfere dei momenti sono sono rese, nel complesso delle fasi, dalla bicromia differente, e questa riesce ad essere pienamente efficace.
I personaggi sono delineati con precisione e forza, tutti, nella manifestazione di sentimenti e stati d'animo.
Una storia a modo suo veloce, ma che dà l'importanza che merita, che gli è dovuta, al tempo in ogni sua forma, e ai legami che esso mantiene, conserva, ripropone.

venerdì 12 giugno 2026

di luoghi non più familiari II

A volte la familiarità con un posto che si conosce, che si è frequentato a lungo, si perde.
Perché le forme cambiano.
E non è un male che lo facciano, ma se le nuove forme sono accoglienti, la familiarità si ricrea.
Non sempre succede, però.
Il motivo è nella ricerca dell'uso a discapito dell'identità.
Le due cose non sono in contrasto, non sono in disaccordo: deve esserci equilibrio fra esse, deve esserci proporzione.
Non tutti i luoghi sono uguali, quindi non esiste una percentuale dell'uno e dell'altra da utilizzare senza prima aver capito dove si deve operare la trasformazione, e quando l'uno o l'altra prevalgono, l'equilibrio si rompe irrimediabilmente e il degrado del luogo comincia la sua lenta, inesorabile, erosione.
C'è una cura?
Certamente!
Ma bisogna volerne riconoscere la necessità e seguirla.

di luoghi non più familiari

Un luogo resta per sempre tuo?
Tu appartieni per sempre ad esso?
Anche quando ti allontani?
Pure se è esso ad allontanare te?
La risposta non è un sì o un no.
Probabilmente non è neanche un forse.
Perché si cambia.
Perché i luoghi cambiano.
Cambia l'accoglienza che ti rivolgono.
A volte, nonostante tutto, ti rifiutano.
Perché il cambiamento è tale da essere diventato degrado e tu non fai parte di quel degrado, e il luogo lo sa.
Perché il degrado non è solo incuria e sporcizia: è anche, e soprattutto, perdita di identità.
E quella carta sporca della cui presenza nessuno si cura, a volte è meglio di una spianata arida e inospitale.

'La casa delle magnolie'

 Flavia Biondi  - La casa delle magnolie -  Bao (2023)

Montalcino: Amelia Vittori, ex assistente di volo, torna per riportare, nella casa della nonna dove ha vissuto sotto la di lei tutela, qualcosa di importante.
Montalcino: Ada Mazzanti, insegnante di lettere, è stata appena nominata supplente in un liceo del paese.
Si incontrano nella hall dell'albergo che entrambe hanno scelto per la permanenza sul posto e subito un'affinità inconscia si manifesta fra le due giovani.
L'una ha una sorella maggiore, Alba, con cui intrattiene un rapporto problematico, l'altra un fratello gemello, Jona, con cui il legame è molto forte; entrambe hanno segreti nel passato e problemi nel presente  che ordiranno la trama sulla quale ognuna delle due tesserà il disegno del loro rapporto.
Un rapporto fatto di silenzi, chiacchiere, a volte di bugie, di intesa, di gesti, di spazi condivisi, di momenti solitari e riservati.
Pian piano, i problemi, le debolezze, le necessità di entrambe, verranno fuori, e pur creando disagio, troveranno una soluzione, si risolveranno, perché l'intesa, nonostante tutto, è una condizione, un sentimento, che fa superare le difficoltà e può essere il preludio a qualcosa di più solido ed intimo.
La casa delle magnolie è un romanzo per immagini e parole molto intenso e coinvolgente, dove le situazioni, e soprattutto i personaggi che le vivono, vengono presentati in maniera accurata e completa, anche con solo poche tavole.
Come quelle con cui si apre il racconto e quelle con cui si conclude.
Disegno e parlato vanno di pari passo, senza che il secondo prevalga sul primo, i cui colori netti, cremosi, precisi nell'evocare le atmosfere, donano la tridimensionalità del vissuto al tratto distintivo dell'autrice.

Altri colori di giugno

 


Colori di giugno











 

Canzone del mese

 Giugno:

Edoardo Bennato  - Nel covo dei pirati - album: Sono solo canzonette

"Ma proprio adesso, ti vuoi fermare
Non ti interessa di far vedere
Se è proprio vero che non ti arrendi mai..."

Citazione del mese

Giugno:

Banana Yoshimoto  - Un viaggio chiamato vita -  Feltrinelli

"Le persone possono decidere solo fino ad un certo punto cosa tenere e cosa lasciare. Proprio per questo tutto quello che possiamo fare è stare a guardare cosa succede nel presente."

giovedì 28 maggio 2026

donne a parte

La Visita by Federica Soprani
Il solo posto al mondo by Giacomo Assennato
Wendy e Valentina.
Due donne che non si somigliano.
Due epoche diverse.
Due comportamenti differenti davanti ad una situazione analoga.
E poi: due coppie di uomini, legati l'una da un rapporto di scambievole dipendenza, l'altra da una relazione affettiva.
In entrambe, una donna costituisce l'ostacolo ai loro piani, e, pure se le azioni di Wendy e Valentina avranno un peso differente nel rapporto a tre che si viene ad instaurare, le conseguenze saranno rilevanti in entrambi i casi.