giovedì 19 febbraio 2026

'Aquarium'

 Asako Yuzuki  - Aquarium -  HarperCollins 2025
                                                trad. Bruno Forzan

Eriko Shimura lavora nella divisione prodotti ittici di una grande azienda e abita coi genitori nella casa di famiglia al centro di Tōkyō.
Shōko Maruo è una casalinga che viene da un paese agricolo, è sposata e scrive un blog: 'Il diario di Ohyō, casalinga fallita'.
Sono entrambe trentenni, con quello che, per entrambe, se non un problema, è una fonte di disagio: non hanno amicizie femminili.
Eriko segue il blog di Shōko e ne è affascinata al punto tale che, combinando ragionamento e casualità, riesce ad incontrarla.
La prima impressione, per entrambe, è buona, ma i due caratteri, le rispettive esigenze, per quanto complementari e allo stesso tempo simili, non si combinano nella (im)perfetta sincronia di una amicizia, e il rapporto fra le due donne si trasforma presto nel dominio sull'una e della sopportazione dell'altra, favorito, da un certo momento in poi, da un segreto compromettente di una delle due.
La situazione evolverà e si risolverà, ma non nei modi sperati da ognuna delle due.
E' un romanzo che esplora le dinamiche dei rapporti femminili in un Giappone ancora prevalentemente maschilista, dove le donne sottostanno a regole sociali molto rigide per essere considerate in una certa maniera, per poter raggiungere certi obiettivi.
Eriko e Shōko, nei mondi che si sono costruite, vivono una sorta di vita ideale, che, al rispettivo confronto, vacilla.
Ma vacilla nelle implicazioni di essa con le altre persone.
E' soprattutto il fattore comune, la mancanza e quindi il desiderio di rapporti di confidenza e socialità con altre donne, a creare disagio invece che comunanza.
Però, lo scontro fra le due donne farà crescere e maturare entrambe e ad entrambe fornirà una nuova possibilità di essere se stessa.
Il racconto dei fatti, nella loro quotidianità, scorre fluido, e l'alternarsi delle scene riguardanti Eriko e Shōko non distoglie l'attenzione dalla storia di cui fanno parte.
Accurata è l'analisi della loro personalità, arricchita dai gesti che caratterizzano ciascuna.
Accurata è anche quella dei personaggi co-primari: Yasuyuki Sugishita, il collega di Eriko, Maori Takasugi, una collega, Keiko, un'amica di infanzia; Kensuke, il marito di Shōko, il fratello, il padre di questa.
Non è un romanzo corale, perché l'attenzione è concentrata sulle due donne, ma esse sono pienamente inserite nella loro vita e questo implica la presenza attiva e sostanziale, degli altri.
Interessante è l'analisi delle dinamiche sociali, portata avanti in maniera diretta ma discreta per non appesantire il racconto.
Piacevole è inserirsi nel fluire del tempo attraverso i gesti usuali, le abitudini, il vissuto.
Realistico e calibrato il rapporto fra le due protagoniste, che, oltre ai comportamenti di ciascuna, singolarmente e nei confronti dell'altra, analizza con precisione le scambievoli impressioni prodotte, così che il lettore possa capire la motivazione di ogni azione compiuta da entrambe.
L' 'aquarium' del titolo, cioè un contenitore fatto di materiale trasparente che ospita un ecosistema acquatico, è presente fisicamente nel racconto, ma è anche il luogo chiuso, confinato, del racconto stesso, in cui si muovono e interagiscono i protagonisti di questa storia.
Ricco e utile il glossario presente in coda.

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