Una volta, i gadget erano merce rara. O, quantomeno, costosa.
Così, ogni minuzia, ogni immagine trovata quasi per caso, era preziosa.
Atlas Ufo Robot.
Esistevano i personaggi da poter stringere fra le mani, esistevano le riproduzioni del robot dal livello collezione a quello bancarella da fiera, ma sempre irraggiungibili per la media.
E poi ci sono state le gomme da masticare.
Con dentro i tatuaggi dei personaggi, del mondo, di Atlas Ufo Robot.
Lunghe forse quattro dita, rettangolari, strette forse uno, spesse.
Non mi ricordo la marca, non mi ricordo il sapore.
Ricordo l'aspettativa.
Di qualcosa di superfluo che si riusciva ad ottenere al posto di altro.
E, chissà dove, sono ancora lì: Alcor, Actarus, Re Vega e pochi altri.
Perché un tatuaggio che esce da una gomma da masticare non è eterno.
Un'immagine dei tuoi eroi del momento, se ben conservata, invece sì.
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