Difficile chiarire il sentimento per il tatuaggio, in cui si fondono desiderio e paura, con alla base l'ammirazione e il piacere, quando la pelle è ancora lattea e immacolata.
Eppure, il disegno sulla pelle è di per sé una conquista.
Di cui si abusa, certamente, perché ricoprirsi d'inchiostro non è esplicitare se stessi attraverso un tratto che ci raffigura, che racconta di noi.
L'intensità dei sentimenti, dei pensieri, è preziosa, sacra, e il simbolismo serve a poterla rendere pubblica.
Li guardo, cerco di interpretarne il significato, di indovinarlo, se posso chiedo spiegazioni, il più delle volte guardo e basta.
E faccio raccolta di ipotesi.
In cui credo, dal piacere estetico al significato personale.
Simboli, disegni.
Monocromatici, a colori.
Non amo le scritte, anche se le comprendo come scelta.
Nessun commento:
Posta un commento