A volte bisogna aspettare il momento giusto per leggere una storia.
E il tempo 'perso' è tempo 'trovato' e 'conservato', così che il narrato possa avere e mantenere il suo posto nella memoria.
E' il caso de 'I cercatori di pace', di cui nel lontano 2018 ho letto solo la 'visual story', pur avendo comprati entrambi insieme.
E dopo la lettura vengono le domande, lecite.
Se chi appartiene ad una o ad un'altra generazione abbia, o abbia avuto, ideali, idee, fantasie, progetti, in comune e quali siano state le fonti di essi.
Su l'uno o l'altro degli argomenti a disposizione dell'interesse.
E la risposta è lì, proprio nel vissuto forse, ma non si rivela del tutto, non chiaramente.
Nel caso particolare, quel che mi viene spontaneo rilevare è il tema della comunicazione mentale.
Anche in 'Stelle' è un elemento fondante.
Chi, o cosa, l'avrà portata alla nostra attenzione?
E' un istinto 'naturale' di cui abbiamo sentore ma non conoscenza, che prima o poi verrà fuori o una mera fantasia indotta dal desiderio?
Chissà?!
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