Grace Curtis - Floating Hotel - Mondadori
trad. Serena Tardioli
In un mondo che si estende quanto la Via Lattea, governato da un imperatore pluricentenario, dove l'esistenza degli alieni è negata e la stessa ipotesi di essa proibita per legge, il Grand Abeona Hotel, una nave spaziale di lusso, trasporta i suoi ospiti lungo le rotte della galassia, entrando ed uscendo dallo spazio profondo e fermandosi nei pressi dei pianeti abitati per fare rifornimento e per permettere di scendere e di salire su di essa, anche solo per un giorno, nei momenti di sosta della crociera.
Voluta e gestita da Nina Windrose, la nave ha un personale di varia provenienza, che, nella sua individualità, nasconde il segreto della vita passata prima di essere accolto e preso a lavorare nell'hotel.
Carl ha dodici anni, quando ci sale, e quarant'anni dopo, Nina Windrose non più in vita, ne è il direttore.
E mentre la vita dell'Abeona continua quasi come sempre ha fatto, intorno ad essa si stringono le maglie del governo centrale a causa della presenza, nel suo personale, del Lampionaio, unica fonte, attraverso i brevi dispacci di notizie libere dalla censura che svelano i segreti dell'impero, e della sfida lanciata, durante l'annuale conferenza dei Risolutori di Problemi, di decodificare un codice scritto e inviato milioni di anni prima e da sempre custodito in segreto.
La storia è affascinante, divertente e si fa seguire.
Ogni personaggio cattura l'attenzione del lettore con il suo carattere, con la sua storia, coi legami che instaura con gli altri membri dell'equipaggio.
L'avventura è insita nel viaggio e l'intrigo politico fornisce la componente spionistica ad essa.
Il tema della supremazia umana, con tutte le implicazioni del caso, è trattato in maniera pacata, ma in grado di stimolare la riflessione, sia dei personaggi all'interno della storia, sia del lettore.
Il finale è poesia e speranza, e viene proposto col tono leggero ed elegante di un servizio di lusso.
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