Nanami Kamon - Il santuario della montagna silenziosa - Newton Compton editori 2026
trad. Corrado Cucchi
Due amiche dall'infanzia, Yoshimura Satomi, una disegnatrice, e Kazuno Minami, una scrittrice, sono appassionate di folclore, e, mentre Kazuno sta scrivendo un horror con una protagonista che deve fare una prova di coraggio, viene contattata da una amica che aveva in comune con Yoshimura: Yaguchi Asako. Questa, in passato, aveva intervistato Kazuno per una rivista femminile e adesso, insieme a tre amici, Tazaki Misato, Onodera Jun e Wakao Yuuko, si trova in una situazione simile a quella della protagonista del romanzo di Kazuno, avendo, con gli amici, effettuato una prova di coraggio in una segheria abbandonata nei pressi di un santuario sulla montagna Iwaiyama e, in seguito, trovandosi tutti protagonisti di strane manifestazioni, chiede aiuto a Kazuno ritenendola esperta in materia.
Kazuno, che percepisce le entità, crede ai fantasmi e di solito evita i luoghi in cui possano esserci, decide però di aiutarla, anche per trovare ispirazione per la sua storia che langue.
Troverà, invece, un'entità offesa da atteggiamenti sprezzanti, che, però, grazie al suo saper affrontare certe situazioni con rispetto ed intelligenza, verrà placata, inducendo i colpevoli a porre rimedio alle loro mancanze.
Il santuario della montagna silenziosa è una tipica storia estiva di fantasmi giapponesi: coinvolge e spaventa il giusto, risultando una lettura gradevole, grazie a personaggi ben caratterizzati, ambientazioni suggestive e trama articolata e coerente.
E' un horror che gioca sugli effetti psicologici, anche se non mancano le conseguenze fisiche, pure di una certa importanza, delle azioni, sulla consapevolezza dell'ultraterreno, sul rapporto da intrattenere fra questo mondo e quell'altro, e, in definitiva, su quello fra gli abitanti di questo e gli abitanti dell'altro.
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