sabato 10 ottobre 2026

'Quando ruggiscono i conigli'

 Melanto Mori  - Quando ruggiscono i conigli -  Triskell edizioni 2025

Prosegue la storia, che dalla penna di Melanto Mori non ci si stanca mai di sentir raccontare, di Michael -Mousey- Roscoe e Lexington -Bunny- Monroe, conosciuti in 'La ballata di Mousey e Bunny', iniziando col descrivere la loro nuova vita come coppia.
Sono affiatati, il poliziotto e l'attuale fornaio aspirante chef, anche se gli effetti delle situazioni che li hanno portati l'uno nelle braccia dell'altro non sono ancora spariti e gettano ombre leggere ma dense sul futuro ipotizzato condiviso.
In questo clima incerto, Lexington si ritrova protagonista di strane situazioni che lo porteranno a fare i conti col suo passato remoto e mineranno il rapporto attuale con Michael, che, da parte sua accuserà la colpevolezza di non  essere riuscito a proteggere il compagno in una situazione grave, di cui, anche, dal punto di vista professionale, avrebbe dovuto riconoscere le negative potenzialità.
Entrambi saranno quindi protagonisti di episodi pericolosi che verranno risolti grazie anche all'aiuto dei colleghi di Michael, e che permetteranno ai due uomini di chiarire le rispettive non comprensioni, determinare le incertezze che li avevano allontanati l'uno dall'altro, e di ritrovarsi, consapevoli e coscienti di chi sono, di chi erano, di chi vogliono essere, insieme.
Il racconto dello stabilizzarsi della vita in comune dei due personaggi è intenso e coinvolgente, dalla prima all'ultima pagina.
L'argomento che fa da sfondo e da protagonista, il bullismo, è una presenza trasparente e costante tanto quanto nella realtà, e la constatazione dei suoi effetti, nell'immediato e nel futuro, dei personaggi e, al di fuori del racconto, nelle persone, impone una riflessione seria sul contrasto al fenomeno.
La crudezza reale di alcune scene è funzionale al momento descritto e si accetta per quella che è.
La tenerezza e l'intimità, mai svelate del tutto, fra i due uomini, raccontano il loro amore, le loro difficoltà, quello che è, nei fatti, un legame voluto e sentito.
Il finale è ovviamente lieto, ma non è in funzione del tipo di romanzo: lo è in quanto rappresentativo della forza, della volontà, di superare le difficoltà, anche di una certa importanza, in nome di un amore in cui si crede, di un rapporto in cui ci si ritrova, pure se con l'indispensabile aiuto della buona sorte.

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