martedì 20 ottobre 2009

'77

Mi è tornato in mente stanotte, quando, poco prima che gli ululati della bestia meccanica mangiacarta (la più silenziosa del branco, devo ammettere) raggiungessero la mia zona, mi sono svegliata.
(E' una sincronia che, il più delle volte, mi salva dagli incubi!)
Sognavo.
Che qualcuno mi aveva ridato il suo numero di telefono in una forma strana (cosa per altro vera), e, dopo averlo io digitato sul cellulare, questa persona, ovviamente, mi rispondeva, e mi faceva presente che, la prossima volta, me l'avrebbe fornito in cinese. (!)
Al che ho replicato che la cosa non mi dispiaceva, perchè stavo appunto convertendo i caratteri della tastiera in quella lingua!
(Per la cronaca: un telefono di casa ha le cifre cinesi accanto a quelle arabe! ;PPP ;DDD)
Dopo aver preso appunto del sogno, spenta la luce, mi è tornato in mente il '77.
Che, si, è pure un numero che mi fa venire in mente la persona del sogno, ma, in effetti, è -era- il nome di un negozio di abbigliamento che c'era al Viale (Leonardo da Vinci).
Apertosi prima del 1977, forse nel 1975-1976, perchè avevo il concetto temporale di 'anno', e quindi andavo a scuola (ci sono andata presto!), sicuramente passandoci davanti, ricordo che mi chiedevo cosa avrebbe fatto dopo quell'anno!
Nella mia logica non aveva senso mantenere quella denominazione già nel '78!
E a nulla valevano le giustficazioni dei 'grandi' che fosse solo un nome, uno come un altro!
Mi è tornata in mente la vetrina con le finiture metallizzate e la scritta in blu elettrico plastificato.
(Magari i colori non erano esattamente quelli, non così netti, almeno, chissà?!)
Ho rivisto pure qualche vestito... poi la bestia ha cominciato a ululare e mi ha distratto.
Ce n'è voluto perchè mi riaddormentassi! :PPP
Non ricordo quando il '77 abbia chiuso.
Sicuramente è rimasto aperto per tutti gli anni '80. E forse oltre.
Con mia somma meraviglia! ;DDD

CITAZIONE MUSICALE n°10

"I'm crazy for you
touch me once and you'll know it's true..."

[Madonna - Crazy for you]

('Sana' pazzia? ;DDD)


CITAZIONE LETTERARIA n°10

"Quando si è innamorati si vive sempre sul marciapiede di una stazione."

[Violette Leduc - Therese e Isabelle - Baldini & Castoldi]

(...e il treno non arriva mai! :PPP)


RICICLARE???

Su Internazionale n°817 (che si fa per una Cartolina da Zagabria! ;DDD), nella rubrica dedicata alla scienza, c'è un articolo, che ha per argomento l'Ethical living, dal titolo 'Meglio i cd o gli mp3?', dove si mette a confronto, in termini di consumo energetico e di materiali, i due tipi di supporto per la musica.
Ovviamente l'mp3 è più 'ecologico'.
Non ci volevano i ricercatori universitari per decretarlo! E, onestamente, trovo il loro studio una perdita di tempo e di denaro.
Perchè non è per qualche cd+libretto+custodia che il mondo andrà in rovina.
Dovremmo fare a meno di tante altre cose molto più 'inquinanti', allora!
Qualsiasi imballaggio lo è, ma serve!
E qualsiasi notizia scritta su carta ha il suo valore!
In fondo all'articolo ci si rammarica di non avere dati relativi ai dischi in vinile, tranne il rilevamento che la copertina di carta è più 'ecologica' (come se non venisse da un albero pure quella!), ma i dischi stessi sono in pvc e quindi difficili da riciclare.
Più del perchè -per altro ovvio- si perda tempo in questi 'studi', invece di utilizzarlo in altri, volti a modificare i mezzi di produzione o di riutilizzazione dei materiali, mi domando: perchè mai si dovrebbero riciclare i dischi???
Chi proprio è capace di farne a meno può, convenientemente, venderseli! Qualcuno disposto a comprarli c'è sempre! :)))


mercoledì 14 ottobre 2009

SOPPRESSIONI

Veder scomparire il tuo programma preferito non è piacevole.
Soprattutto quando i motivi addotti per l'azione lasciano perplessi e amareggiati.
Uno di questi è il famigerato 'calo di ascolti', ma il mio parere di ascoltatore non è stato richiesto!
D'accordo, non erano tenuti a consultarmi... ma, allora, questi dati da cosa li ricavano?
Siamo forse controllati di nascosto al punto che, se uno, per una settimana, non accende la radio viene classificato come 'utente non frequentante'? Non voglio neanche pensarlo!
E non voglio neanche prendere in considerazione l'associazione in rima 'cultura=seccatura'.
Tanto resta solo il fatto che un programma di rara intelligenza, eleganza e piacevolezza come 'Alle 8 della sera' non viene più trasmesso.
Non mi basta la solidarietà su Facebook, non mi basta il podcast!
Mi manca la sua presenza, a quell'ora, alla radio.


giovedì 8 ottobre 2009

GUIDE TURISTICHE

Ieri sono stata nel capoluogo: dovevo prendere un paio di cose alla FNAC, e ritirarne un altro paio in fumetteria.
Il percorso prevedeva di passare prima a ritirare i fumetti (anche perché, quando ne esce un volumetto all'anno, l'attesa è dura! ;PPP) e poi andare su.
Insomma: autobus-piedi-funicolare.
Vado al terminale ad aspettare la partenza di uno ancora vuoto e mi ci siedo.
C'erano un paio di persone, dentro, e, dopo di me, sale un gruppetto che non fatico ad identificare come famigliola di turisti (lui, lei, la figlia) e guida da strada improvvisata, a conoscenza del minimo indispensabile di inglese da strada.
Pochi secondi dopo, un autista ci comunica che dobbiamo cambiare autobus: quello in partenza è la vettura ferma due file più in là. [n.b.: su quel mezzo, fino a pochi minuti prima, c'era scritto: 'vettura in prova'. (!!!)]
Scendiamo e saliamo sull'altro, e noto che la guida improvvisata non segue i suoi 'assistiti'.
Non faccio in tempo a sedermi, che lei si avvicina, e, occupato, in laterale, il posto unico davanti al mio, mi chiede, in buon italiano, dove scendere per andare a Castel Nuovo e un altro posto lì vicino, se ben ricordo, Palazzo Reale.
Ora, poiché attorno a Castel Nuovo ci sono i cantieri per i lavori inerenti la nuova metropolitana e si può dire che l'area e la forma degli stessi cambino di settimana in settimana, ho cercato di spiegare alla signora, sprovveduta di mappa, dove fossero le cose da lei cercate e dove le relative fermate dell'autobus, sia a voce, sia facendole uno schema sulla mia mano.
Quando ho parlato di 'ultima fermata' del giro dell'autobus, un vecchi-etto (-accio), dall'altra fila di sedili, mi ha interrotto, e, dopo un 'ma come fanno a capire!', di una gentilezza e una considerazione per le capacità intellettive di tutti gli interessati alla vicenda veramente eccezionali, ha aggiunto, tronfio e soddisfatto 've lo dico io, dove scendere!', e, poiché io e la signora, pur avendo assentito, continuavamo a parlare, lo ha ripetuto, in tono stizzito e autoritario, per zittirmi.
La signora mi ha messo una comprensiva mano sulla spalla e via così.
Ma non ci potevo pensare!
E allora, senza tener conto delle parole della prima guida improvvisata, perché è ormai grossolana abitudine rivolgersi in inglese a qualsiasi straniero, le ho chiesto: "Do you speak English?".
Mi aveva infatti detto di venire dal Canada: avevo il 50% delle possibilità di continuare a conversare e ci ho preso! Alla faccia dell'impiccione! ;PPP ;DDD
In prossimità della prima delle fermate incriminate (quella scelta da lui, per visitare prima il castello), ho detto, ironicamente, alla signora, che li affidavo alla guida autopropostasi, ma, quando questi, alla domanda di lei, ha fatto, appena, il gesto di 'si, è qui', sono scesa con loro (per me era buona lo stesso), e li ho accompagnati, fra le reti di delimitazione dei cantieri (i cartelli con le indicazioni di percorso non sembrano essere ritenuti necessari), all'attraversamento pedonale per raggiungere il castello, quindi ho indicato loro la direzione degli altri posti che volevano visitare e li ho salutati.
Mi hanno lasciato andare solo dopo baci e abbracci! :)))
A riprova della espansività, già sperimentata in altra occasione, dei Canadesi. ;))) :DDD


sabato 3 ottobre 2009

IL CHIODO FISSO


Ognuno ha il proprio!
Quello di Arthur de Pins sono le donne, il mio è Arthur de Pins! ;DDD
Arthur de Pins e le sue signorine!
Formose, sexy e irresistibili! :)))
Pure i maschietti, però, mi stanno simpatici! ;)))
Arthur, soprattutto! (E ovviamente!) Protagonista maschile quasi assoluto di questa prima (si spera di una lunga serie) raccolta in lingua italiana di argute ed esilaranti avventure, edite dalla BMedizioni.
Sono storie frizzanti e giocose, in cui il rapporto col sesso, dei personaggi, è molto reale, ma anche molto 'leggero'.
(Beh, certo, quando la ragazza di turno scopre che, alla dicitura 'amore' nella rubrica del cellulare, non corrisponde il suo numero, ma quello dell'amante di turno, Arthur non se la passa troppo bene e, dolorante, è costretto a ricorrere all'aiuto di un, più che perplesso, curioso, dottore, però.... ;PPP ;))) ;DDD)
Soprattutto, poi, 'vissuto'.
Sfido chiunque a non essersi trovato in una delle situazioni descritte!
O, quantomeno, in una simile! ;)))
Solo che, qui, ci si può ridere sopra e accettarla per quello che è! :)))
Non fa male vedersi rappresentati, anche se in altri panni, a fumetti: si sdrammatizza e si va avanti.
A rifare quello per cui si è riso! :DDD
Consiglio una visita al http://www.arthurdepins.com/.
E' completamente nuovo, nell'impostazione e nella grafica, da quello a cui, dopo una piccola ricerca, sono giunta anni fa, seguendo la scia delle sue signorine, su internet.
Le chiamo (e l'ho sempre fatto) signorine, per la loro eleganza, che si manifesta anche in quei momenti che potrebbero essere di puro imbarazzo, così come chiamo maschietti i suoi protagonisti maschili, perché, nonostante potrebbero fregiarsi anch'essi dell'appellativo di 'signorini' (sempre per una certa eleganza), in loro prevalgono quelle caratteristiche più proprie del 'maschio'.
Fa piacere ritrovarsi fra le mani 'Il chiodo fisso'!
Ieri sera l'ho letto tutto d'un fiato, incapace di fermarmi, pur sapendo che il numero delle pagine non si sarebbe, per puro desiderio, moltiplicato.
E adesso devo aspettare (e sperare) nel seguito... ;PPP ;DDD