sabato 18 giugno 2011

HURTS

Certi amori nascono all'improvviso.
Un po' per caso, un po' perché così doveva essere.
Nel senso che ci si cerca a vicenda finché non ci si trova.
E così, un post da you tube su Facebook da parte di un conoscente ha innescato il fuoco della passione! ;DDD
'Sunday' mi è entrata nel cuore e nel cervello. E si è tirata dietro tutte le altre canzoni che compongono 'Happiness' degli Hurts.
Un duo di young men di Manchester che ha fatto dell'eleganza un po' retrò la sua arma vincente, nella musica come nell'aspetto.
Il bianco e nero patinato che prevale nei video - una piccola icona dei quali incorona il titolo di ogni canzone nel libretto, pure in bianco e nero, allegato al cd - , così come certe sonorità, sono, però, solo un richiamo, al passato, una sorta di citazione costante che nulla toglie alla loro moderna interpretazione dei suoni e delle immagini.
Riguardo a queste, è ovvio che ci sia l'aiuto di qualcuna altro, ma sto parlando della figura complessiva che viene fuori dal nome 'Hurts'.
Non vorrei, però, che questa fosse una catalogazione negativa.
Le potenzialità espressive di questi due ragazzi mi sembrano notevoli e per niente legate a epoche e artisti che pure, indistintamente, fanno venire in mente.
Ho trovato maliziosamente perversa la scelta di 'Wonderful life' come titolo per una canzone che non ha niente a che vedere con quella di Black, e, allo stesso tempo, è legata ad essa da questo uso un po' malinconico un po' sognante, del bianco e nero cinematografico, che, dopotutto, crea uno 'stile'.
'Happiness' è un disco pieno e consapevole, e le canzoni sono tutte belle, perciò questo - forse - sovrappiù di identità, in un mondo musicale dove il nuovo davvero talentuoso ha difficoltà a farsi conoscere, non guasta, ma, anzi, diventa necessario.
E l'eleganza non passerà mai inosservata!




Ninne

Tempo fa ho letto, da qualche parte su Internet, una notizia-pettegolezzo che mi ha fatto sorridere: i Coldplay venivano considerati da non so quali utenti, come il gruppo musicale che più favoriva il sonno.
(!!!???)
Poi non ci ho pensato più.
Coldplay mi sono sempre stati simpatici. Li trovo gradevoli e di compagnia, e la voce nasale di Chris Martin è piacevolmente rassicurante.
Fino a qualche mese fa, però, eccettuato un cd allegato a un giornale di musica, non possedevo niente di loro, e li ascoltavo solo per radio o in TV.
Il tutto a causa di una somiglianza fisica che magari vedo solo io e che, per una sorta di pudico rispetto, mi impediva di avere materialmente in casa le loro opere.
Poi, però, una serie di cose sono cambiate, o sono cambiata io, e, complice un'offerta promozionale, ho comprato tutti e quattro i dischi che hanno inciso fin'ora.
(Avrei preso anche la raccolta di singoli, ma non era disponibile! :P )
Una buona parte delle canzoni - i singoli, appunto - la conoscevo, ma i dischi per intero no.
Li ho ascoltati uno per uno, facendo altro ma con attenzione, e mi sono resa conto di una cosa: quelli del pettegolezzo su Internet avevano ragione! :)
Ma non perché siano noiosi!
Cosa che, in effetti, non avevano mai detto, piuttosto, invece, perché hanno davvero la capacità di rilassarti! E, a quanto pare, la cosa non fa effetto solo a me! ;)))
Un gran talento, questo, non essendo né monotoni né lagnosi.
E' un'allegria discreta, la loro, che ti culla e ti mette in pace con il mondo, o, quantomeno, di buon umore, e perciò - come è stato unanimamente riscontrato - predispone a sonni beati!
Come quelli - presunti tali - dei bambini, che probabilmente li gradirebbero più degli U2, degli HIM, degli A-ha, di David Bowie con cui cercherei di farli addormentare io!
(Ammesso riuscissi a ricordare in sequenza logica le parole di una qualsiasi delle loro canzoni! ;P )



(To'... sta per uscire il nuovo disco! :DDDDDD )


domenica 12 giugno 2011

Ragioni sue

Cos'avesse da protestare questo pennuto, stamattina, quando sono salita sul terrazzo proprio non lo so!
Una cosa è certa, però: il suo era un gracchiare di protesta!
E' stato lì di fronte a guardare o a volgermi le spalle gridando al mondo le sue ragioni, poi, all'improvviso, è volato via!
Pensandoci... magari aveva buttato l'occhio sulle albicocche e non ha gradito che ce le siamo mangiate noi? Mah! ;)))





Frutti


L'altra sera, dopo giorni di controlli e ricontrolli per valutare il giusto punto di maturazione sono salita per caso sul terrazzo e, avendone trovata una in meno sui rami, anzi due, una semi infilzata sull'aloe e un'altra a terra sotto la panchina, mi sono data alla raccolta delle sei albicocche giunte a maturazione!
Era ora di cena...
Mi hanno detto che erano dolcissime! ;DDD
(Non le ho assaggiate, a me le albicocche non piacciono particolarmente, ma già sul ramo erano bellissime!)
Può sembrare strano, ma anche in piena città certe cose sono possibili, e un pizzico di soddisfazione non guasta! ;)))


Si, queste sono cinque! La sesta è stata mangiata prima che potessi fotografarla! ;P


lunedì 30 maggio 2011

Sempre in notturna

Certi autori devo leggerli di notte per apprezzarli al meglio.
Alcuni perchè hanno bisogno di tutta l'attenzione possibile per gli argomenti e/o per il tipo di scrittura, ma altri, apparentemente, no.
E li potresti leggere tranquillamente alla luce del sole e in metropolitana, però, solo nell'atmosfera raccolta della notte, nel buio e nel silenzio, ti rivelano il loro caleidoscopio, fatto di sensazioni, di immagini e di significati nascosti dietro le apparenze.
Niente di complicato, intendiamoci, solo la vita per quello che è, e che, raccontata agli altri, vuol far capire e significare.
Uno degli scrittori che esige da me questo è Matteo B. Bianchi.
Sarà perchè la prima conoscenza letteraria è stata passare mezza nottata a leggere 'Generation of love' [Baldini &Castoldi]... (senza poter chiudere il libro prima di essere arrivata alla fine, in verità! -ma pare faccia a tutti questo effetto!- ;D ).
Sarà che per tutti gli altri, ad eccezione di 'Apocalisse a domicilio' [Marsilio], è stato così... (male per quest'ultimo, perchè ci ho messo un po' a capirne certi aspetti! ;P ).
Certo è che, l'altra notte, ho lasciato perdere tutte le altre cose che stavo leggendo e ho aperto 'Gatta gatta' [due punti edizioni], trovata (finalmente) e comprata appena sette ore prima.
Per la consistenza fra le dita e il formato potresti scambiare 'Gatta gatta' per uno dei racconti da 'mezzo pubblico' (nobili anche molti di essi, per la verità!) che da qualche anno hanno avuto tanta fortuna, ma, nella luce direzionata della lampada sul comodino, le parole non dette, sottintese, accennate, creano un labirinto nel quale la fantasia e il pensiero si perdono volentieri prima di raggiungere l'uscita.
Questa descrizione della quotidianeità complessa e allo stesso tempo semplice, ma mai banale, mi  ha ricordato Scerbanenco, anche se l'aria bassa e grigia di Scerbanenco, in Matteo B.Bianchi diventa bianca, e non per potenza del cognome, ma della penna.
Magari questa associazione di atmosfere non piacerà a nessuno dei due interessati, ma tant'è: in certi punti queste due realtà si toccano, e se poi, dalla nebbia, di qualsiasi colore sia, spunta fuori una gatta, per quanto di taglia ingombrante possa essere, forse è il caso di lasciarla entrare in casa! ;)))


(se la Vostra curiosità è azzurra, leggete la nota, in seconda di copertina, riferita alla copertina stessa! ;DDD )

domenica 22 maggio 2011

CITAZIONE MUSICALE n°29

"I am an animal trapped in your hot car
I am all of the days that you choose to ignore
You are all I need
You are all I need..."

[Radiohead -All I need]

(La necessità e il desiderio, in effetti...)

CITAZIONE LETTERARIA n°29

"Kathe aveva detto:
'Si ama pienamente per un attimo solo'.
Quell'attimo ritornava sempre."

[Henri-Pierre Rochè -Jules e Jim- Adelphi]

(La felicità e il tormento eterni, in pratica...)