sabato 25 novembre 2017

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E si va per i dieci! 💗

Gabbiani

lunedì 20 novembre 2017

'Dàimones'

Dany & Dany - Dàimones - Prima lux - Vol.1 - Passenger press.

I Dàimones sono una razza mutante venutasi a creare quando una setta di umani ha cominciato a mangiare la carne di vampiro, e, a differenza di questi, possono uscire alla luce del giorno.
Quel che succede in questo primo, di due, volumi, finalmente in edizione cartacea, di cui il nono e conclusivo episodio, in forma digitale, uscirà nel prossimo solstizio d'inverno, come d'abitudine, quando possibile, non lo racconterò. Ma più di due parole, sull'opera in sé vanno spese.
Ho preso l'edizione limitata, copia n°10/30, toccatami in sorte con Aidan in copertina, dedica e segnalibro col disegno 💜 , e quella regolare, col segnalibro regolare, per quanto sempre in edizione limitata. All'interno, ovviamente, le copie sono uguali, ma la ricercatezza nel differenziare le due sovraccoperte, avendo entrambe davanti, risulta più che evidente: le costine interne, che, unite, formano un disegno, nell'edizione limitata -bianca col disegno a mano- hanno una leggera sfumatura di colore, mentre quelle dell'edizione regolare -a colori- sono in bianco e nero. In entrambe, la seconda e la terza pagina di copertina, che prolungano il disegno sulla prima e sull'ultima pagina dell'interno, presentano un disegno simmetrico, che nell'ultima  pagina ospita la finestra di presentazione di Dany & Dany.
L'opera ha la presentazione di Davide Castellazzi che descrive  in maniera arguta e simpatica il lavoro di Daniela Orrù e Daniela Serri, ed è da lì che ho cominciato la mia lettura.
La storia di 'Dàimones - Prima lux', è intricata e intrigante.
Si parte dal presente delle prime scene per tornate agli antefatti della situazione, indagando, in diverse maniere, sugli episodi del passato che sono la causa del tutto. Il passaggio fra queste realtà temporali è fluido e naturale, senza alcuna possibilità di fraintendimento da parte del lettore. Anche la descrizione delle situazioni, che si tratti di una lotta fisica o verbale, di un momento di rilassatezza o di pericolo, è attenta e precisa, pur nella relativa complessità, e i colpi di scena sono calibrati sapientemente.
I personaggi sono tutti complessi e definiti -nonché dotati di un fornito guardaroba- e ognuno di essi suscita l'empatia da parte del lettore. Non ci sono buoni o cattivi in cui identificarsi, perché tutti sono, semplicemente, caratteri complessi, la cui storia personale, inserita nella vicenda, attrae al di là di quelle che possono essere le simpatie personali per l'uno o per l'altro.
I disegni sono belli, articolati, curati nei dettagli ma mai sovrabbondanti, essenziali nella loro completezza. E il rapporto disegno-scritto è equilibrato, senza nulla togliere al parlato e alla dimensione dei caratteri.
'Dàimones' è un'opera raffinata ed elegante, pensata e realizzata con precisione, cura e, oserei dire, amore. Definirla 'perfetta' sarebbe giusto, ma limiterebbe le potenzialità di Dany & Dany, che, credo, siano illimitate, in quanto capaci di realizzare qualsiasi cosa vogliano nel miglior modo possibile.
In attesa del secondo cartaceo, questo primo volume di 'Dàimones - Prima lux' festeggia in maniera spettacolare il 10° anniversario della Passenger press.

lunedì 13 novembre 2017

domenica 12 novembre 2017

Perla -criptica- per intenditori

(Perché) l'allegria alimentare non è uno stato d'animo ma un bel sogno.

Il teatrino dei calzinari

Quel guardare cosa indossi ai piedi per avere la prova che ti convinca a dir loro di sì.
Quell'ipotizzare un pagamento dilazionato, ridicolo e impossibile.
Quel questuare solidarietà per una situazione finanziaria non voluta né cercata.
Se prima non riscuoteva le mie simpatie, adesso non lo sopporto.

'Troppopieno'

I miei sogni oscillano fra il più macabro horror psicologico e l'iperrealismo più becero, passando per una serie di situazioni che vanno dall'inspiegabile all'assurdo.
Posso sognare di star sognando come lo farebbe una matrioska, e, nel frattempo, farmi dare i numeri da giocare da qualcuno che nella realtà potrebbe darli davvero, per trovarmi poi a litigare con quello del bancolotto che suggerisce di fare il terno, ma con un numero che va oltre il 90!
Posso sognare che originali regali per le feste ormai imminenti vadano cercati nei bidoni della spazzatura apposita. E cosa c'è di più originale di un vecchio giocattolo, sporco il giusto? Certo, scelto in funzione del soggetto ricevente, e, quando esso manca sulla bancarella apposita, può essere cercato nel bidone ancora -letteralmente- da sfasciare con l'aiuto di un piede amico, occasionale e volenteroso.
Posso, nel mio onirico mondo quasi alla rovescia, dove i punti cardinali e le latitudini e le longitudini si combinano come in un lavoro ai ferri, sognare di tutto e di più.
E se, una volta, qualche incubo, brutto o bello, mi svegliava, adesso, sia se sto tremando dalla paura che se sto sganasciandomi dalle risate, mi ferma una valvola di sicurezza che mi costringe ad aprire gli occhi, e nella successiva palpitazione alle mani e ai piedi, mi fa lucidamente rimpiangere di non poter sapere come andrà a finire la storia.
E quella stessa lucidità che talvolta cancella ogni scena e talvolta le imprime a fuoco nella memoria, mi impedisce poi, a volte, per ore, di riaddormentarmi.