venerdì 24 luglio 2009

CITAZIONE MUSICALE n°7

"Il ya des jours ou par amour on oublie tout,
Le fou, les guerres, le chaos, le remous.
Rien ne sera jamais plus fort que nous.
It's all right."


[Richard Marx (p.by Roche Voisine) -  Every day of your life - ]


(Vero anche questo e per niente in contrasto con la considerazione precedente! ;P)





CITAZIONE LETTERARIA n°7

"Se si ama qualcuno, lo si ama così com'è. Non si desidera influenzarlo, perchè, se ci si riuscisse, non sarebbe più lui. Meglio rinunciare all'essere che si ama che cercare di modificarlo, con la pietà o con la tirannia."
[Henri-Pierre Rochè - Jules e Jim - Adelphi]

(E' così. In un rapporto ci si adatta l'un l'altro, non ci si cambia! ;))) )



sabato 18 luglio 2009

AMELIE

Nothomb, ovviamente! ;DDD
Certe volte, i percorsi del cervello sono strani.
I miei senza dubbio!
E così, nonostante una smodata curiosità nei suoi confronti, non possedevo nessun libro scritto da lei.
(n.b. : 'non possedevo' in senso fisico, ma anche mentale, cioè 'non avevo letto'.)
E avevo disertato, per cause fortuite in verità, l'intervista televisiva segnalatami dalla redazione della casa editrice Voland.
Intervista seguita, casualmente, da mia sorella, che relazionandomene spontaneamente, concluse: "Sono sicura che ti piace!". (Infatti! ;DDD)
E' stato in una passata edizione di Galassia Gutenberg, che, allo stand della Voland, ho finalmente preso, consigliata da uno dei gentilissimi e competenti addetti, il mio primo romanzo di Amélie Nothomb: 'Stupore e tremori'.
Il fascino del Giappone e la sana, vivificante, ironia di una giovane donna sensibile e intelligente non potevano essere biglietto da visita migliore! :DDD
Dire che mi ha conquistato è poco!
Poco perché ho ancora troppo pochi libri suoi!
(Ogni cosa va letta al momento 'giusto' per essere apprezzata al meglio, e la solida presenza della Voland non mi costringe ad acquisti anticipati!)
Ho letto anche 'Causa di forza maggiore', e in attesa c'è 'L'entrata di Cristo a Bruxelles', ma 'Né di Eva né di Adamo', se gli altri non fossero bastati, mi ha messo in evidenza che, con un certo suo modo di pensare, mi trovo notevolmente a mio agio.
La penso, cioè, come lei, riguardo alle relazioni amorose! :))) ;DDD
Forse non mi ero mai soffermata a tradurre in parole questo mio modo di vedere la cosa.
Lei lo ha fatto al posto mio, con attenzione e precisione, ed è stato come leggermi dentro.
E mi è venuta la voglia di conoscerla di persona! Potremmo pure diventare amiche, no? :)))


IL CAPPELLO DI PAGLIA - Le avventure


Eccolo! :DDD
Non riesco a ricordare da quanto sia in mio possesso. Lo mettevo nel tragitto a piedi casa-spiaggia, in Puglia, e per passeggiare sulla riva, evitando con impegno i gavettoni del 15 agosto. Poi è stato, per lunghi anni, al sicuro in un mobile, dentro la federa di un cuscino, ad aspettare, e solo alla fine di agosto scorso è venuto in città.
Quest'anno, stanca dei berrettini da baseball che pubblicizzano ogni cosa, ho deciso di metterlo per uscire.
Beh, già al mare, dove doveva essere una delle cose più naturali del mondo, mi guardavano, figuriamoci qua! ;PPP
La tesa larga, il portamento che ne deriva, suscitano curiosità e strane reazioni! ;DDD
La prima, forse giustificata, è stata quella di un cane, in libera e solitaria uscita, che, vedendoselo atterrare davanti, rapitomelo da un colpo di vento su un passaggio pedonale, ha scartato di lato, incurante di uscir fuori dalle strisce, lo ha annusato ed è fuggito via!
Non è servito a nulla riprendere possesso dell'oggetto in questione e richiamare il cane per rassicurarlo: la sua indignazione e la sua diffidenza erano inscalfibili.
L'ho indossato un altro paio di volte così, mano in testa al primo alito d'aria, e togliendomelo nei negozi, ostentando indifferenza alle occhiate curiose.
Dico: mi fossi sfilata un colbacco, avrei capito la sorpresa, ma, una paglia, col sole che picchia, non dovrebbe meravigliare! Sbaglio? :DDD
Di certo stuzzica la maleducazione di un certo tipo di ragazzini, che, vedendomi impegnata a rimettere qualcosa in borsa, hanno espresso a voce e con mano, la volontà di farmelo volar via.
Sono rimasti delusi, però, perché, oltre ad essere, il cappello in questione, bloccato dalle pinzette per i capelli, dopo l'episodio del cane, è fornito di un laccetto stile cowgirl che non gli permette di allontanarsi più di tanto dalla proprietaria! ;PPP ;)))
Interessante sarebbe anche scoprire perché gli uomini ne sono irresistibilmente attratti e lo considerino un pretesto valido per 'fraternizzare'! ;))) :DDD
Certo, bisogna ammettere che la cosa, anche se scontata, talvolta può rivelarsi gradevole, ma il mistero resta! ;PPP ;DDD
C'è stato il giovane che, col carrelluccio, trasportava i pacchi dal furgoncino al negozio, passando per il marciapiedi, a cui, avendo io ceduto il passo -lui lavorava sotto il sole, io non avevo fretta, mi sembrava giusto-, mi ha, invece, ricambiato la cortesia e, forse pure per il prendisole impalpabile a spalline sottili e la treccia sotto il cappello, mi ha 'gratificata' di un "Sei davvero carina, così!" alle spalle. ;DDD
Ho ricambiato la gratifica con un leggero sorriso, la testa appena voltata, e un gesto accondiscendente della mano. ;)))
E c'è stato il vecchietto che, alla fermata dell'autobus che ho perso, con la scusa di indossare, a sua volta, un cappello da uomo di paglia, ha attaccato bottone, facendomi notare che, quello fresco e leggero, perché traforato, era il mio, e facendomi soppesare con mano, a conferma della dichiarazione, la pesantezza del suo! :OOO ;DDD ;PPP
Ho constatato, e, dopo essermi informata della situazione autotrasporti, salutato gentilmente il vecchietto, sono andata a prendere il treno! ;)))
Visto che il cielo continua a essere senza nuvole e la paglia sta bene su qualsiasi vestito... ;DDD

domenica 12 luglio 2009

RUMORE

Anche questo post sembra derivare da uno precedente (Citazione musicale n°6), e invece è una semplice constatazione dei fatti: la gente è rumorosa! E il caldo, invece di fiaccare, rinvigorisce questa caratteristica!
Saranno le finestre aperte, sarà l'andare a letto tardi, a farlo notare, ma, oggettivamente, d'estate c'è un incremento del frastuono urbano e umano.
Il motivo, la giustificazione, non li so trovare.
Meglio: non so trovarla al perché, col suono che raggiunge così facilmente ogni dove, ci si preoccupi così poco di produrlo e di costringere gli altri a subirlo.
E va bene rifare le strade e i marciapiedi...
E va bene ristrutturare gli appartamenti e i negozi...
Ma, in certi orari, martelli pneumatici, betoniere, e scarico materiali di risulta, dovrebbero tacere!
E va bene la spazzatura differenziata raccolta con camion differenziati...
Ma differenziare pure i rumori di retromarcia (che già trovo una cosa di utilità quanto meno scarsa) e le urla di intesa fra i vari operatori (tutti differenziatori di un stessa qualità alla volta) mi sembra eccessivo!
E va bene non frustrare le frustrazioni dei bambini...
Ma certe urla disumane e continuate richiederebbero o il pronto intervento di Telefono Azzurro (seria istituzione che non ha tempo da perdere con le stupidaggini), o due sonori (quello si, suono piacevole) ceffoni!
E va bene festeggiare e rendere partecipe il mondo della nostra felicità...
Ma dopo una certa ora si suscitano solo improperi e maledizioni!
Quello che mi chiedo, in sostanza, è: che bisogno c'è di fare così tanto rumore?
Sprecato, per di più!
Perché, tolti i lavori stradali, tutto il resto non è giustificato!
Urla e sghignazzate non rendono più bella una festa, e, d'altra parte, è facile constatare che i rumori di un normale litigio, raramente raggiungono le nostre orecchie.
Eh, no, quelli no!
A meno che non appartengano ad un insano dibattito televisivo propinato di forza a tutto il vicinato!
Però, poi, in spiaggia, si impone ai bambini di stare quieti e zitti...
La coerenza, si sa, non è una virtù! Soprattutto sotto il sole.


lunedì 29 giugno 2009

NOSTALGIA

E' così.
Se ne sono andati, quasi nello stesso momento, l' 'Angelo di Charlie' e 'il Re del pop'.
E' così.
Sai che, se pure il loro mito durerà in eterno, loro non ci saranno più. E, in te, qualcosa è cambiato.
E' cambiato perchè, se pure, nella vita di tutti i giorni, lontanissime da questa, erano, in fondo, due icone che ne hanno fatto parte da vicino.
Non mi ricordo il nome che aveva, nel telefilm, Farrah Fawcett, nè chi la interpretava, quando, con mia sorella e mia cugina, giocavamo alle 'Charlie's Angels'. Non dovevo essere io, perchè lei era bionda e io ho scelto sempre protagoniste brune, ma questo non è importante. Lo è il fatto che, quel gioco, è una delle cose con cui siamo cresciute.
E anche coi cartoni animati dei 'Jackson Five'!
E sulle canzoni di Michael Jackson abbiamo ballato alle feste, ritrovando, in carne e ossa, un 'personaggio' che è diventato più 'personaggio' di quello bidimensionale.
E' difficile ammettere, in questi casi, a differenza di quel che è stato, per esempio, con Paul Newman, meno di un anno fa, lo scorrere del tempo.
Anche perchè, forse, di tempo, qui, non ne è scorso poi troppo.
Ma la vita è anche questo...

lunedì 22 giugno 2009

VODKA

Per diretta associazione di idee col post precedente ('citazioni' escluse) dovrei iniziare da questo.
Perché i Siberiani bevono vodka? Certo, lo fanno, ma... no, non è a questo che mi riferivo, quanto, piuttosto, al fatto che tatuaggio è una parola chiave in 'Educazione Siberiana', così come vodka lo è in 'In questi giorni sono fuori di me', di Josh Kilmer-Purcell, edito dalla Baldini Castoldi Dalai.
La vodka la beve Aqua (Aquadisiac), cioè Josh Kilmer-Purcell nelle sue vesti di Drag Queen.
Anche le Drag Queen, un po' come i tatuaggi, hanno sempre stuzzicato la mia fantasia.
Però sono sempre stata più timida nei confronti di questo soggetto, e così, quando, nel periodo di Natale, sul blog di Matteo BBianchi, ho scoperto l'esistenza di questo libro, me ne sono subito messa in cerca.
Ci sono voluti quasi cinque mesi di peregrinazioni nelle librerie, per averlo!
Unica copia sullo scaffale su cui non ho esitato a mettere le mani!
Spero solo di non aver sottratto la preda richiesta a qualcuno a cui il libraio non l'ha custodita premurosamente alla larga da occhi rapaci!
Nel caso... le mie più sentite scuse e l'augurio di entrare al più presto in possesso di un altro volume.
(Questo me lo tengo stretto! ;))) )
Se poi, come spero, non fosse andata così, mi farebbe piacere conoscere i possessori e le impressioni al riguardo, delle altre due copie che, come per tutti i libri non propriamente da 'ressa al botteghino', affollano gli scaffali delle nostre librerie.
[Si, lo so, Internet mi avrebbe accontentato subito, ma io sono sempre dell'idea che un libro devo tenerlo in mano, prima di comprarlo!]
Tornando a Aqua e ai suoi pesci rossi, versione notturna del diurno Josh, Junior Art Director di una agenzia pubblicitaria, questo libro, un 'memoir', come espressamente indicato, racconta un periodo della sua vita, e cioè quello della sua storia d'amore con Jack, l'escort gay Aidan, incredibilmente ricco, nella NewYork degli anni novanta.
Non parlerò della trama.
Come ogni storia, anche questa ha un inizio, un corpo e una fine, e i risvolti di copertina la sintetizzano egregiamente.
Quel che mi va di sottolineare è, che, questo, è un racconto tremendamente intenso, dove, l'ironia nell'affrontare la vita, si sposa alla profondità dei sentimenti che la fanno ritenere tale.
Non è una storia facile, perché convivere con alcol e droga non è facile, ma è una storia che ti prende.
Ti prende e ti trascina nello stesso vortice in cui ruotano i personaggi descritti, e da cui non vuoi uscire finché non è la storia stessa a portarti fuori, lasciandoti a guardarla affievolirsi nel suo girare, fino a dissolversi per dar posto ad altro.
Quello che succede a Josh, del resto.
Josh. Ecco.
Mi imbarazza ancora (si fa per dire! ;PPP ;DDD) l'abbaglio che ho preso nei suoi confronti!
Qualcosa, nella succinta biografia nel risvolto posteriore, mi è sfuggito, ed è partita un'associazione temporale con Divine e gli ho attribuito il doppio degli anni che ha!
Prima di arrivare a pagina 40, però, sono andata a documentarmi (Internet, I love you!), e i tasselli del puzzle, che si incastravano senza un senso, l'hanno trovato. Mi sono data della stupida, ho riso tanto e sto ridendo ancora! :DDD
Quello di cui non c'è da ridere affatto, è, invece, il lavoro per trasformarsi in Drag Queen!
Pazzesco!
Ma, 'se bella vuoi apparire'... tanto, ma davvero tanto, devi soffrire! Brrr!!!
A proposito della frase che costituisce il titolo, poi, mi è venuta una curiosità: si riferisce, ovviamente, al periodo di tempo descritto nel libro, ma avrei voluto sapere quando era stata pronunciata (anche se in maniera solo letteraria).
Beh, prendendo in considerazione la biografia (attentamente, questa volta), una risposta me la sono data, ma, più verosimilmente, è attribuibile sia al periodo narrato che a quello della narrazione.
Ah, già, la vodka! ;DDD
Beh, si, mi piace!
E il caso ha voluto che me ne venisse offerto un bicchiere, debitamente aromatizzato con la scorza di limone, qualche giorno dopo aver letto l'ultima, stupenda, pagina dell'epilogo.
Ho brindato con me stessa alla memoria di Aqua e alla salute (e alla felicità) di Josh. :)))